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Agostinelli è ottimista «Granata vivi lo spareggio è ancora alla vostra portata»

cristiana filippini
Agostinelli è ottimista «Granata vivi lo spareggio è ancora alla vostra portata»

L’ex centrocampista della Lazio  ha commentato per la Rai Reggiana-Empoli 

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L’INTERVISta

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«Se l’Empoli ha perso una sola partita in tutto il campionato un motivo ci sarà...».

Prova ad essere di conforto Andrea Agostinelli ex centrocampista della Lazio, con 170 presenze in serie A, e oggi commentatore per le telecronache Rai. Suo è stato il commento tecnico all’ultima partita degli uomini di Alvini, trasmessa in diretta su Rai Sport. «Nel primo tempo la Reggiana ha incontrato diversi problemi contro la prima della classe - spiega - infatti è stato quasi tutto nelle mani dell'Empoli e poteva anche chiuderla. Però i ragazzi di Alvini sono riusciti a limitare il passivo».

Discorso diverso nella ripresa...

«Molto più equilibrato. Anzi, le occasioni migliori le ha avute la Reggiana con Rossi e Kargbo. E a quel punto il pareggio poteva pure starci e la Reggiana non avrebbe rubato nulla».

Una capolista che tra l'altro non ha risentito del riposo forzato causa Covid.

«C'era qualche dubbio perché può essere complicato ritrovare il ritmo partita dopo l’inattività. Invece l'Empoli non ne ha risentito».

Si metta nei panni di Alvini: quali corde andrebbe a toccare?

«Ho visto una squadra viva e che lotta fino all'ultimo. Adesso è arrivato il momento di rischiare qualcosa in più perché dietro nessuno molla e lo dimostra il risultato dell'Ascoli. Ma detto questo, Alvini sta facendo un gran lavoro».

Cosa si poteva fare di più?

«Nel primo tempo il centrocampo avrebbe dovuto fare qualcosa in più per allungare la squadra. Hanno lasciato troppo solo Kargbo in avanti e spesso è caduto nella trappola del fuorigioco».

Alvini ha riconosciuto la superiorità degli avversari in mezzo al campo.

«E io non posso che essere d'accordo».

Da più parti si sostiene che il livello di questo campionato sia medio-alto. E' davvero così?

«Non la penso così. Dipende a quali anni si fa riferimento. Posso assicurare che i campionati di diversi anni fa, anche quando la Reggiana era in serie B, fossero di un livello molto più alto rispetto ad oggi. Il calcio è cambiato nei ritmi e nella tattica, ma la qualità era superiore».

Cosa serve alla Reggiana per lo sprint finale?

«L'obiettivo deve essere lo spareggio. Anche perché comunque ha dimostrato di essere una squadra che non molla. La salvezza diretta la vedo complicata anche se è giusto crederci e provarci».

In questo corsa salvezza potrebbe essere risucchiato anche il Pordenone?

«Sta rischiando perché si trova a gestire una situazione che non si aspettava. Nel girone d'andata viaggiava a ridosso della zona play off e quando ci si abitua a certe posizioni di classica, diventa pericoloso gestire una situazione di pericolo. Onestamente ha ancora un discreto margine di vantaggio e l'impresa di salvarsi senza spareggio è alla loro portata». —

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