Unahotels alla finestra Tra scontri diretti e carte bollate tutto può accadere
Domani la squadra di Caja osserva il turno di riposo ma la classifica si muoverà, sul campo e a colpi di ricorsi
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Si ingarbuglia ancora di più la corsa salvezza in serie A. Un fine settimana di scontri diretti, conditi da due ricorsi, lascia ancora aperte tutte le opzioni.
E nel frattempo, si torna a parlare di blocco delle retrocessioni, e della necessità di ripartire da chi possa garantire basi economiche e strutturali solide. Che questa battaglia forsennata possa risultare alla fine utile, senza nessuna caduta, è un’ipotesi forte, per ora però si deve guardare ai risultati in campo in una serie A di enorme equilibrio.
La netta vittoria di Reggio con Varese manda la Unahotels a quota 18 assieme a Openjobmetis, Fortitudo, Cremona e Brescia, con Pesaro e Trento poco sopra, a 20, e pure Trieste non lontanissima, a 22 e in fase calante.
Cantù è ultimissima a 14 punti, domenica prossima ospiterà proprio Reggio nell’altra gara cruciale per i destini biancorossi.
All’andata Reggio perse in casa 68-78, già la vittoria ha un enorme valore, ribaltare pure la differenza canestri aggiungerebbe grasso al brodo. In mezzo, mercoledì 14, un altro turno di campionato senza la Unahotels, chiamata al suo turno di riposo.
Alcune rivali muoveranno la classifica, considerata la nuova messe di scontri diretti, a partire dal derby lombardo Brescia-Cantù e da Cremona-Fortitudo Bologna.
Anche il confronto Trento-Trieste inciderà non poco. Varese invece affronta la Reyer a caccia del quinto posto e Pesaro ospita la sempre più commovente Brindisi, capace di superare Milano nonostante l’assenza delle tre stelle Thompson, Perkins ed Harrison e di coach Vitucci. Ancora brillante, e ormai non è una novità, l’ex biancorosso Josh Bostic. Una riprova di come molte scelte iniziali della Unahotels non fossero errate.
A dar ulteriore pepe al tutto sono arrivati due ricorsi presentati da Fortitudo e Cantù, il primo ancora in essere, il secondo respinto. I bolognesi contestano la presenza in campo del play pesarese Robinson, fermato il 2 aprile per Covid e schierato, secondo i legali ricorrenti, prima del tempo minimo richiesto, e dopo aver effettuato in anticipo alcuni test sanitari richiesti per riottenere l’abilitazione agonistica. Materia intricata, il giudice sportivo non ha omologato il risultato in attesa di ulteriori approfondimenti. In caso di “successo legale” fortitudino, le due formazioni si scambierebbero posizione in classifica. Cantù ha perso all’ultimo secondo 75-76 e ha lamentato un errore tecnico: il tiro di Leunen del 75-74 a pochi secondi dalla fine, poi “rovinato” dal cesto decisivo del trentino Williams, è stato considerato da 2 punti. Per i brianzoli, sarebbe invece stata una tripla che avrebbe mandato a più 2. Gli arbitri hanno usato l’instant replay sul campo, per ratificare la loro scelta, e questo ha tolto ogni margine, come sancito dal giudice sportivo. Una sorta di fotocopia di quanto accaduto a Reggio con la Fortitudo, con la bomba del pareggio di Koponen al 40’ annullata dopo aver rivisto il video. La Unahotels, a quel punto, evitò di attivarsi. —
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