«La Reggiana sarà molto agguerrita Sabato per noi è una sfida cruciale»
Il dirigente della Reggina Massimo Taibi avverte i granata «Non possiamo permetterci di mollare neanche un po’»
Cristiana Filippini
REGGIO Emilia. Solo pochi giorni fa ha portato a casa il premio come miglior direttore sportivo dello scorso campionato di serie C. Per Massimo Taibi, ds della Reggina, si tratta di un premio che arriva dopo una gavetta iniziata nelle serie minori.
Direttore anzitutto complimenti per il premio.
«Grazie, è stato un riconoscimento che mi ha fatto molto piacere»
Eccellenza con la Rubierese, poi serie D con il Montebelluna, Modena in serie C e oggi il campionato cadetto con la Reggina.
«Tutto giusto. Posso dire di essermi confrontato con tutte le categorie».
Veniamo alla gara di sabato. Un match tra una delle squadre più in forma del campionato e che vede i playoff dietro l’angolo e l’altra che sta facendo l’impossibile per centrare l’obiettivo della salvezza. La Reggina viaggia col vento in poppa.
«Siamo in un momento molto importante della stagione. Fino a sei, sette gare fa eravamo alla vigilia di una serie di partite che per noi sulla carta erano proibitive: Chievo, Monza, Cittadella, Venezia tanto per citarne alcune. E questo ciclo di partite (solo una sconfitta con il Brescia ndr) ci ha permesso di svoltare e di uscire dalle zone basse della classifica e avvicinarsi alla quota salvezza».
Non faccia il modesto: oggi il vostro obiettivo è quello dei playoff.
«Il nostro obiettivo è raggiungere quanto prima la quota salvezza e il match di sabato contro la Reggiana va visto proprio in questa ottica. A noi serve ancora qualche pur avere la certezza della salvezza».
Rossi e compagni vittime designate?
«Assolutamente no. Anzi, sarà proprio questa partita a farmi capire il vero valore della mia squadra. Portare a casa i tre punti ci permetterebbe di affrontare la ultime gare con una spirito diverso».
Ma quali insidie può nascondere una gara come questa?
«Ne può nascondere mille. Saranno novanta minuti di battaglia. La Reggina è una squadra che non può permettersi nessun calo di concentrazione, indipendentemente dall’avversario che ha di fronte. Se molliamo anche solo un po’, diventiamo una squadra normale. E la Reggiana che arriverà sabato in Calabria me la aspetto agguerrita perché farà di tutto per portare a casa dei punti. Senza dimenticare che ha giocatori come Laribi o Ardemagni ti possono risolvere la partita in qualsiasi momento».
Facciamo un salto indietro di un girone: cosa è cambiato da quando la Reggina si presentò al Giglio alle spalle delle Reggiana in quello che allora era un match salvezza?
«Ripeto: sarà uno scontro salvezza anche quello di sabato».
A Reggio fu la prima vittoria di Marco Baroni, subentrato poche settimane prima a Mimmo Toscano.
«È vero. Toscano aveva fatto un lavoro eccellente l’anno prima ma all’inizio di questa stagione qualcosa non stava funzionando tra Covid, infortuni, rigori sbagliati, giocatori fuori forma. Stava succedendo di tutto e c’era bisogno di dare una scossa. Ho puntato su Marco Baroni, un allenatore che già volevo prendere ai tempi del Modena».
L’arrivo di Baroni sommato al mercato di gennaio vi ha permesso di dare un’impronta diversa al vostro campionato.
«Tutto vero. Perché, ed è giusto ammetterlo, tutte le scelte che ho fatto in estate non sono state azzeccate e il mercato di gennaio mi ha permesso di rimediare a quegli errori. Detto questo, è giusto sottolineare che la squadra per 7/11 è quella fatta in estate che ha aumentato la qualità grazie agli innesti di gennaio». —
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