Focolaio Covid al Pescara A rischio tre partite e la regolarità del torneo
REGGIO EMILIA. Nella telenovela del protocollo Covid, che come è noto è stato applicato soltanto alla Reggiana, si profila una nuova puntata. E questa volta riguarda ancora più da vicino i granata.
Da Pescara giunge notizia che il numero dei contagiati sarebbe salito a 7. Ci si avvicina, dunque, ai fatidici 8 che servono per giocarsi il jolly. Fin qui, nulla di strano. Dai media locali si lascia intendere però che l’Ausl starebbe per bloccare l’attività della squadra abruzzese per tre giornate. Giornate che prevedono sabato la sfida casalinga con la Virtus Entella, martedì quella a Cosenza e il 24 aprile la partita con la Reggiana.
Se questo scenario si realizzasse (e al momento non ci sono conferme), ci sarebbero almeno due problemi. Da una parte c’è il tema della mancanza di tempo per recuperare le partite, dato che la stagione regolare deve finire il 7 maggio. Inoltre, va considerato che rinviare le partite a questo punto del campionato significa alterare la posta in gioco. Per fare un esempio, l’Entella non è ancora matematicamente retrocesso. Affrontarlo più avanti, a verdetto sulla retrocessione già giunto, sarebbe tutta un’altra cosa. Senza parlare poi di cosa significherebbe costringere la Reggiana a un recupero, in barba a un protocollo che l’ha condotta a perdere a tavolino.
Intanto, a proposito di lotta per la salvezza, l’assemblea di Lega ha fissato le date dei playout: andata sabato 15 maggio, ritorno 21 maggio.
Definiti anche i playoff. Turni preliminari il 10 maggio; semifinale di andata 14 maggio con ritorno il 18. Infine le finali si giocheranno il 22 e il 27 maggio. —
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