Laribi: «Credo nel miracolo ci salviamo senza playout»
Il centrocampista arrivato a gennaio: «La squadra crea, sbaglia e viene punita»
REGGIO EMILIA. Il 20 febbraio il suo secondo e ultimo gol in maglia granata. Nella gara con il Cittadella, quella dove si è fermato anche Mazzocchi. Una partita condita pure da un assist. Poi, nelle gare successive Karim Laribi ha alternato prove buone ad altre meno convincenti. Un problema in comune con gli altri nuovi arrivati e attribuito al lungo periodo di inattività e in parte a qualche acciacco. Ma a proposito di quest’ultimo aspetto, il fantasista è categorico. «Non ci sono guai fisici, sono sano. Chiaro che c’è sempre qualche problemino durante la settimana, per le botte che si prendono, un po’ di stanchezza, affaticamento. Fa tutto parte del nostro lavoro. Un calciatore non è mai al 100% in nessuna partita della carriera».
La valutazione sul centrocampista è condizionata dall’esordio fulminante e dal gol capolavoro con l’Entella, dove aveva di fatto vinto da solo la partita. «C’è stato un calo ma credo sia collettivo, di tutta la squadra». Una flessione generale «che non ha portato frutti a nessuno individualmente».
La Reggiana subisce tanto e segna poco: i numeri lo attestano chiaramente. Laribi crede però che non sia vero che non crea abbastanza occasioni. «Magari creiamo poche occasioni nitide ma le nostre sono spesso qualcuna in più degli avversari. Ma la palla non va dove deve andare e questo ci penalizza tanto. Diciamo che se concediamo due azioni prendiamo un gol. Invece se ne creiamo tre rischiamo di non farne nemmeno uno...Da questo punto di vista dobbiamo senza dubbio migliorare».
Il 29enne, in prestito dal Verona, a Reggio si trova bene. Il fratello procuratore, Omar, ha detto che «si sente a casa». E per il futuro prossimo il calciatore ostenta un certo ottimismo. «Non mi immagino nessuno scontro salvezza, spero nel miracolo, come viene definito. Nelle prossime partite il nostro obiettivo deve essere puntare a questo miracolo». Senza pensare ai torti arbitrali subiti, «perché alla fine credo che tutto si pareggi nel tempo». Dunque, se questa teoria è vera, ai granata spettano un paio di aiutini... —
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