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Empoli-Chievo si rigioca in barba al protocollo Reggiana furiosa: «Si falsa il campionato»

Jacopo Della Porta
Empoli-Chievo si rigioca in barba al protocollo Reggiana furiosa: «Si falsa il campionato»

L’Ausl ferma il Pescara tre giornate e il consiglio di Lega si riunisce: «Fermare tutto e garantire la contemporaneità»

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Sarà un finale di stagione rovente e non solo per quello che succederà in campo.

La Reggiana reagisce in modo fermo alla beffa del protocollo Covid, che è stato applicato con sommo rigore soltanto a lei. Ieri il giudice sportivo ha disposto che la gara Empoli-Chievo venga rigiocata, riconoscendo la “causa di forza maggiore” che era invece stata negata di fronte ai 18 contagiati dei tempi della mancata trasferta a Salerno. Di fronte a questo fatto, la società granata ha diramato una notam condivisa anche dai giocatori sui loro social, per esprimere «grande amarezza, forte sconcerto e totale stupore in merito alle differenti risoluzioni di una medesima situazione». La Reggiana teme che «questa disparità di giudizio all’interno della stessa categoria non garantisca in nessun modo la regolarità del campionato».

Ma la vicenda di Empoli-Chievo è solo l’inizio, perché ora si profila un’altra questione spinosa. Il Pescara, coinvolto nella lotta salvezza, è stato fermato dall’Ausl di competenza fino al 26 aprile. Un provvedimento, ampiamente atteso, come ormai avviene da copione dopo il precedente aperto dalla vicenda di Juventus-Napoli.

Il Pescara, dunque, dovrebbe saltare, senza conseguenze, la partita di sabato con l’Entella, quella di martedì a Cosenza e infine quella del 24 aprile con la Reggiana. Tre sfide salvezza, che dovranno essere recuperate in seguito, quando però il peso specifico di ogni gara cambierà.

Ad agitarsi però non sono soltanto dalle parti di Reggio Emilia. Ieri anche il presidente dell’Ascoli ha detto la sua. «Se vogliamo mantenere intatta la regolarità del campionato sono del parere che, dopo quanto successo a Pescara, il torneo vada fermato - ha dichiarato Massimo Pulcinelli a Picenotime.it -. Può andar bene giocare questa giornata, la 34esima, ma poi tutto deve essere fermato altrimenti sarà un campionato totalmente irregolare».

Ieri sera è stato convocato un consiglio di Lega straordinario, che è durato un’ora e mezza e al quale hanno partecipato il presidente Balata, Sticchi Damiani, Galliani insieme ai presidenti di Ascoli, Reggiana e Pordenone. Pulcinelli ha ribadito che le ultime partite devono essere giocate in contemporanea e Galliani si è detto d’accordo. Il presidente granata Carmelo Salerno ha chiesto parità di trattamento per tutte le squadre. Il consiglio è stato aggiornata ad oggi.

L’impressione è che l’ingiustizia sia stata commessa ad ottobre, quando il buonsenso (per non parlare della sportività) avrebbe dovuto consigliare un atteggiamento conciliante nei confronti della Reggiana. Sarebbe bastato attenersi alla saggezza latina del “summum ius, summa iniura”. L’applicazione estrema del diritto, senza adattarsi ai casi particolari, può condurre ad ingiustizie. —

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