Cantù all’ultima spiaggia deve battere la Unahotels
Ultimo in classifica, il team biancoblu ha vissuto una stagione tormentata Spalle al muro, domani cercherà a tutti i costi di spingere a fondo i biancorossi
Linda Pigozzi
REGGIO EMILIA. Ha rialzato la testa Cantù.
L’ha fatto nel turno infrasettimanale di mercoledì andando a vincere in casa della Germani Brescia, inguaiando così il team dell’ex reggiano Maurizio Buscaglia.
I bresciani sono infatti rimasti impantanati nel gruppone a 18 punti, di cui fa parte anche la Unahotels assieme a Fortitudo e Varese.
È invece un gradino più in basso, l’ultimissimo della graduatoria, Cantù che pure è riuscita a cancellare giorni amari espugnando il pala Leonessa.
In autunno un focolaio di Covid era scoppiato all’interno del team canturino, costringendolo a una serie di rinvii e a un successivo tour de force per recuperare tutte le gare rinviate.
Dopo quei contagi in ottobre, le scorse settimane un nuovo focolaio è scoppiato non risparmiando nessuno dello staff tecnico, rientrato al gran completo soltanto nella sfida - poi persa - con la Dolomiti Energia Trento di domenica scorsa.
Non c’è stato però solo il Covid a rendere estremamente difficoltosa la stagione canturina.
Il team ha faticato moltissimo per trovare i propri equilibri nel corso di una stagione sicuramente non lineare. Alla fine di gennaio, la dirigenza ha scelto di esonerare il veterano Cesare Pancotto - passato una vita fa anche dalla Pallacanestro Reggiana - scegliendo di affidarsi a un altro tecnico navigato: Piero Bucchi, libero a causa della sparizione della Virtus Roma.
Si è andato ad agire anche sulla squadra e, in momenti diversi, si sono salutati Kavell Bigby-Williams, James Woodard e Sha’Markus Kennedy. Dentro è stato messo il centro croato Ivica Radic che, ma il vero punto di riferimento restano i due americani Frank Gaines e Donte Thomas, quasi sempre in campo per quasi 35’ a sera, oltre al lungo Marteen Leunen. Quest’ultimo, con 35 primavere e un’intelligenza cestistica sopraffina, è spesso l’anima del gioco canturino. Lo è stato anche contro Brescia in un match in cui ha dato tanto, giocando (bene) per 32’.
L’avversaria che domani si troverà davanti la Unahotels è reduce da un match in cui s’è spesa moltissimo e, anche se ha sempre l’acqua alla gola, ha però maturato la consapevolezza di poter rimettersi in linea di galleggiamento.
Per raggiungere acque calme - neanche da dire - non deve però assolutamente fallire il confronto di domani al pala Desio con i biancorossi.
Dalla sua, Reggio avrà una maggiore freschezza atletica (mercoledì ha osservato il turno di riposo) e pure il morale rinfrancato dal bel successo su Varese. E per fortuna, visto che da ribaltare c’è il -10 rimediato all’andata.—
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