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domani l’assemblea ratificherà le scelte del direttivo 

Il campionato verso la sospensione forzata Salerno furioso: «Nessuno solidale con noi»

Massimo Sesena
Il campionato verso la sospensione forzata Salerno furioso: «Nessuno solidale con noi»

Il presidente granata racconta il siparietto con Galliani: «La Salernitana ti finirà davanti grazie ai punti presi alla Reggiana»

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Massimo Sesena

REGGIO EMILIA. «Ci salveremo, ci salveremo anche senza ricorsi». Si chiude così la telefonata con Carmelo Salerno. È tardo pomeriggio e il presidente della Reggiana è appena arrivato all’albergo dove - assieme alla squadra - trascorrerà la vigilia del match di oggi al Granillo, contro la Reggina.

Invero, il messaggio di speranza che il numero uno granata vuole lanciare è più che altro destinato a... se stesso. Già, perché a distanza di poche ore dalla fine della riunione-fiume del direttivo della Lega di Serie B, la rabbia - nel numero uno granata - è ancora tanta. «Mi sono arrabbiato - dice Salerno - ho urlato, ma come avete giustamente scritto voi questo è un ambiente intriso di fariseismo. Ognuno pensa soltanto ai propri interessi. Ma noi ci salveremo, ne sono sicuro, e sarà ancora più bello farlo senza la solidarietà di nessuno».

Dalla riunione del direttivo di Lega, Salerno è uscito assolutamente insoddisfatto: «La soluzione che verrà presentata all’assemblea di Lega domenica - dice il massimo dirigente della Reggiana non è una soluzione perché ha come unico obiettivo quello di permettere la fine del campionato, sorvolando sulle cause che ci hanno portato a questo punto».

Ma di cosa si è discusso - concretamente - nel direttivo di Lega e soprattutto quali proposte sono uscite?

LA PROPOSTA

Domani, domenica alle ore 15, l’assemblea delle società di Lega di serie B sarà chiamata ad esprimersi sulla proposta di sospensione del campionato proposta dal consiglio che si è riunito ieri, sabato. La proposta è di bloccare il campionato dal 24 aprile consentendo alle squadre di giocare oggi (sabato) poi il turno infrasettimanale di martedi 20 aprile e la 35esima giornata in programma sabato 24 aprile per poi consentire al Pescara di recuperare le tre partite rinviate contro Entella (27 aprile), Cosenza (1 maggio) e Reggiana (4 maggio). Il campionato riprenderà con la disputa delle ultime due giornate il 7 e 10 maggio. In questo modo i play out sarebbero confermati il 15 maggio con il ritorno il 21 maggio. Per la Reggiana significa giocare martedì 20 aprile contro il Pordenone al Città del Tricolore e poi tornare in campo il 4 maggio a Pescara e poi giocare il 7 maggio in casa con la Spal e poter concludere la stagione regolare il 10 maggio a Vicenza. In pratica la Reggiana giocherà due partite (Reggina e Pordenone a distanza di tre giorni) poi nuovamente altre tre partite (Pescara, Spal e Vicenza) nello spazio di sei giorni.

TOUR DE FORCE

«L’unico mezzo vantaggio che vedo in questo calendario - dice Salerno - è che quando noi incontreremo il Pescara verremo da un periodo di riposo, al contrario degli abruzzesi che saranno invece reduci da un tour de force di tre partite in pochi giorni». Peraltro, un tour de force simile a quello che poi rischia di dover affrontare la Reggiana.Ora la proposta del direttivo dev’essere approvata a maggioranza dall’assemblea della Lega di B che si riunisce domenica. Servono undici voti e probabilmente la proposta finirà per raccoglierli. «A Galliani - svela Salerno - ho ricordato che quando la Salernitana sarà davanti al suo Monza in virtù dei tre punti avuti dal giudice sportivo contro di noi, si ricorderà dell’ingiustizia subita dalla Reggiana».

Una ingiustizia contro cui la Reggiana è determinata a lottare in ogni sede. «E non è vero - dice Salerno - che non abbiamo fatto ricorso contro il 3-0, l’abbiamo fatto fidandoci del fatto che sarebbe stato usato lo stesso metro per tutte. E così invece non è stato. E la cosa più ijncredibile di tutte è che a firmare due provvedimenti opposti sullo stesso tema sia stato lo stesso giudice. Hanno persino messo i magazzinieri per far numero - dice Salerno - e io voglio vedere se questi magazzinieri sono in isolamento fiduciario». Insomma siamo alla farsa, meglio distrarci con il calcio giocato. «I ragazzi hanno voglia di far bene - dice - e sono sicuro che nessuno di loro vuole arrendersi». —

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