La Corte Sportiva d’Appello fa slittare la decisione sul ricorso della Fortitudo
reggio emilia. Slitta ancora in avanti la decisione sul ricordo della Fortitudo relativo al match con Pesaro del 10 aprile scorso, legato all’impiego prima dei tempi previsti dalle normative sanitarie di Justin Robinson, risultato positivo al Covid a inizio mese. Pesaro ha vinto la gara a Bologna 77-79, la Fortitudo ha poi avviato la pratica, lunedì il giudice sportivo della Fip non ha omologato il risultato rinviando la questione alla Corte Sportiva d’Appello.
Ieri la Corte ha sancito un’ulteriore dilazione temporale: in una breve nota si spiega che la Corte «si è riservata di decidere sul reclamo della Lavoropiù Fortitudo Bologna, non ricorrendo le condizioni previste per l’urgenza».
Non sarà ritenuta questione di assoluta urgenza ma certo è un nodo che dovrà essere sbrogliato nel giro di qualche settimana, dalla decisione del ricorso potrebbero dipendere sia la corsa salvezza che la qualificazione ai playoff, connesse fra loro visto il “gruppone” che raccoglie diverse formazioni. E che coinvolge direttamente la Unahotels. Al momento, il successo dell’10 aprile manda Pesaro a quota 20, a 2 punti dall’ottava piazza, e lascia la Fortitudo a 18, penultima in compagnia Reggio, Brescia e Varese. Una vittoria a tavolino dei bolognesi rovescerebbe i piazzamenti delle due squadre.
In ottica Unahotels, se si guarda alla salvezza, converrebbe un respingimento del ricorso: i biancorosso hanno infatti la differenza canestri - decisiva per la classifica avulsa in caso di arrivo in parità - in attivo con Bologna e in passivo con Pesaro. —
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