Reggiana prenditi sul campo ciò che nessuno ti regalerà
Nel pieno del caos generato dalla gestione dei casi di Covid nelle squadre i granata cercano punti in casa della Reggina a sua volta in corsa per i playoff
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. La Reggiana arriva a Reggio Calabria con il chiaro obiettivo di battere un colpo. Alle 14 al “Granillo” si affronteranno una squadra che è in serie positiva da quattro turni e che nell’ultima giornata ha rifilato ben tre reti al Vicenza, e una che invece non vince dallo scorso 20 febbraio (0-3 a Cittadella). L’impegno per i granata non sarà dei più semplici, considerato che gli amaranto sono tornati in corsa per i playoff, ma a questo punto della stagione i discorsi sono purtroppo molto semplici: o si macinano punti a prescindere dal blasone dell’avversario, o si retrocede. Priva degli infortunati Del Pinto e Mazzocchi oltre a Siligardi (ancora out per Covid) e senza poter contare nè su Gyamfi nè su Martinelli, Rozzio e compagni cercheranno di mettere in difficoltà i padroni di casa affidandosi alla rapidità di Augustus Kargbo e all’esperienza degli uomini più abituati a queste tipologie di partite; sarà prima di tutto fondamentale non subire gol. La Reggina ha invece visto la propria porta perforata solo una volta negli ultimi 270’, ma la retroguardia non è imperforabile; un po' di fortuna, quella mancata contro l’Empoli ormai una settimana fa, certo non guasterebbe, ma serviranno soprattutto quella fame e quell’atteggiamento battagliero tipico di chi vuole fare di tutto per raggiungere la meta. I limiti tecnici e fisici ci sono, inutili nascondersi a poco dal gong, ma nulla è ancora perduto e con un filotto importante anche la classifica potrebbe improvvisamente essere diversa. Dipenderà anche dalle altre (occhi puntati sugli esiti di Pordenone e Cosenza), ma prima di tutto tocca alla squadra di Alvini dimostrare di essere ancora viva. In rosa ci sono diversi giocatori diffidati, ma niente calcoli: Venturi sarà tra i pali, con una retroguardia che dovrebbe essere composta Rozzio, Ajeti e Costa.
In mezzo al campo Rossi e Varone dovrebbero partire dal 1’, con Libutti e Kirwan ai lati ed uno tra Radrezza e Laribi a rifinire alle spalle di Kargbo e Ardemagni. All’andata finì 0-1 con la rete di Bellomo sul finale ad inguaiare la Reggiana, appena due minuti dopo l’espulsione di Stavropoulos.
Era il 27 dicembre e quel ko fece capire a tutta la dirigenza l’esigenza di intervenire sul mercato, e proprio dagli acquisti di gennaio ci si aspetta di più; in queste ultime cinque battaglie Ardemagni, Laribi e Siligardi (quando tornerà) devono portare in dote quei gol e quelle giocate necessarie a portare la barca in porto. —
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