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Volley serie A2 

Santini: «La Conad ha riacceso l’entusiasmo»

Francesca Manini
Santini: «La Conad ha riacceso l’entusiasmo»

Il bilancio stagionale del patron giallorosso dopo l’eliminazione ai quarti playoff: «Se si lavora in armonia, tutto funziona»

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Francesca Manini

Reggio Emilia. Persa gara tre dei playoff con Cuneo che vola in semifinale, in casa Conad Volley Tricolore è tempo del consueto bilancio stagionale affidato al patron Azzio Santini.

Partiamo dalla “bella” del pala Ubi Banca: giudizio sulla gara?

«La classica partita di fine anno in cui si gioca bene facendo punti importanti ma senza troppo assillo, perché gli obiettivi stagionali erano già stati raggiunti. Avessimo vinto gara uno là forse l’esito dei quarti sarebbe stato diverso, così abbiamo fatto l’impresa in gara due ma per andare a Taranto per la semifinale ci sarebbe voluta maggior convinzione. Non è comunque un problema, risultati alla mano il nostro quest’anno l’abbiamo fatto».

Bilancio dunque più che positivo?

«Certamente, ancor di più se consideriamo l’anno da cui uscivamo che ci aveva portato a un passo dalla retrocessione. Eppure in campo anche quest’anno c’erano Morgese, Ippolito, Pinelli e Mattei, con Scopelliti che ha fatto il suo dovere come lo faceva Zingel e con Bellei, che è stato un gradito ritorno. Quello che è cambiato davvero è stato il manico di chi ha gestito l’intera situazione sportiva, quando si lavora in armonia tutto funziona. Vincenzo è uno di noi, con la stessa serietà e voglia di lavorare, con lui anche gli stessi atleti dell’anno scorso hanno dato risultati ben diversi».

Il coach Mastrangelo è stato confermato a febbraio: quali sono i prossimi passi?

«Già da questa settimana iniziamo a ragionare sulla squadra nel segno della continuità e allo stesso tempo del miglioramento perché bisogna alzare l’asticella. La prossima stagione sarà a 14 squadre con almeno due retrocessioni, non si giocherà più a cuor leggero. Per quanto ci riguarda abbiamo le spalle larghe e siamo pronti alla sfida, mentre vediamo altre società in affanno. Stiamo a vedere cosa offre il mercato tenendo sempre un occhio al portafoglio: come dico sempre chi viene a Reggio sa che quei pochi maledetti ma buoni si prendono tutti i mesi con regolarità».

Sponsor confermati?

«Sono rimasti al nostro fianco nella cattiva sorte dell’anno scorso e salvo sorprese ci resteranno ora che abbiamo riacceso l’entusiasmo in loro come nel pubblico. Con il loro sostegno, dopo otto anni, siamo di nuovo pronti a caricarci la società sulle spalle e pedalare, anche se dispiace correre sempre da soli, senza aiuti a livello istituzionale. A differenza del passato però non chiediamo più aiuto, ce lo diamo da soli grazie ai nostri sponsor».

I lavori al Bigi devono ancora iniziare: siete preoccupati per la prossima stagione?

«L’inizio del prossimo campionato è già fissato per il 10 ottobre e speriamo che per allora il palasport sia utilizzabile come ci è stato promesso. In provincia non c’è un’altra struttura omologata, nel caso in cui i lavori vadano per le lunghe bisognerà trovare una soluzione che al momento non conosciamo ancora. Potremmo chiedere di giocare la prima partita fuori casa ma non si potrà andare oltre. Siamo sicuri che chi di dovere farà tutto il possibile per sfruttare a pieno questi mesi di pausa per non mettere in difficoltà le diverse società che orbitano intorno al Bigi». —

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