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«Non vogliamo soffrire La Bagnolese ora deve risalire la classifica»

Luca Cavazzoni
«Non vogliamo soffrire La Bagnolese ora deve risalire la classifica»

Il bomber Formato è rientrato in campo nel derby dopo l’infortunio «Faremo di tutto per toglierci il prima possibile dagli impicci» 

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Luca Cavazzoni

bagnolo. Coi toscani del Seravezza Pozzi al Fratelli Campari Alberto Formato si era infortunato a metà del primo tempo alla coscia sinistra il 7 febbraio, mentre domenica scorsa il bomber della Bagnolese è rientrato in campo per disputare i minuti di recupero del derby interno col Lentigione dopo due mesi e mezzo d'assenza.

«Tra il pareggio che abbiamo colto nel derby ed il mio ritorno in campo - premette l’attaccante rossoblù – scelgo il fatto di aver rimesso piede sul terreno di gioco. Il punto è vero che per noi è importante perché strappato a un Lentigione che lotterà per vincere il campionato, ma ora ci restano undici gare da disputare e a noi servono vittorie e quindi più punti per poter centrare la salvezza».

Nonostante il pareggio nel derby il suo bicchiere è dunque mezzo vuoto?

«Sapevamo che sarebbe stata una gara dura proprio per il valore dell’avversario, quindi dico che col Lentigione siamo stati bravi. Però per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo fare decisamente qualcosa in più, altrimenti fino alla fine ci troveremo nella lotta per non retrocedere. Sinceramente come gruppo non abbiamo molta voglia di dover soffrire così tanto, faremo di tutto per toglierci il prima possibile dagli impicci di bassa classifica».

Tornerete in campo già domani per il recupero in casa del Real Forte Querceta. Da qui alla fine saranno per voi tutte finali?

«Sono le solite frasi fatte, ma per noi sono ancora di più che partite della vita. Noi infatti non facciamo i calciatori, nel senso che non affrontiamo la Serie D come mestiere. Tutti noi di giorno lavoriamo, poi di sera veniamo al campo per allenarci e per preparare le partite contro dei professionisti. Raggiungere il nostro obiettivo stagionale andrebbe oltre il già importante significato di salvezza, ma sarebbe anche un bel messaggio per tante altre realtà. C’è magari chi ha il timore di confrontarsi con la Serie D perché non ha le disponibilità economiche di società come Fiorenzuola, Aglianese e Lentigione, ma noi vorremmo dimostrare che si può competere anche mettendo in campo altri valori».

Fisicamente come sta?

«Ho giocato appena cinque minuti, è troppo presto per dare già dei giudizi. Essere tornato in campo è già importante, dato che si era deciso di portarmi in panchina più che altro per dare un segnale di fiducia alla squadra». —

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