Gallicchio: «La forza della Bagnolese? Le motivazioni»
Secondo l’allenatore dei rossoblù «la grande voglia di salvarsi che c’è in tutto il gruppo ha determinato gli ottimi risultati raccolti di recente»
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Dopo la gara persa coi bolognesi del Progresso il 28 Marzo, la Bagnolese si ritrovò per la quarta volta in stagione a fare i conti col Coronavirus. I rossoblù finirono in quarantena con sul groppone già un'astinenza da successi che era salita a sette turni.
Domenica scorsa al suo rientro in campo la compagine rossoblù era riuscita ad impattare il derby del Fratelli Campari contro un Lentigione lanciato verso un sogno chiamato Serie C, ma ora la marcia salvezza è ripresa in maniera piuttosto decisa grazie al blitz di Forte dei Marmi.
QUATTRO PUNTI
In soli quattro giorni la Bagnolese ha raccolto altrettanti punti, pesanti sia per la classifica che utili per il morale. Vincendo in rimonta nella tana del Real Forte Querceta i rossoblù hanno iniziato nel modo migliore il loro tour de force dedicato ai recuperi, dato che quella in terra toscana era la loro prima di quattro partite.
«Già nel primo tempo avremmo meritato qualcosa in più – afferma l'allenatore Claudio Gallicchio – ed invece siamo andati al riposo sotto di un gol. Il Real Forte Querceta ha segnato nell'unico tiro in porta che abbiamo concesso loro, per tutta la gara il nostro portiere Auregli non ha fatto parate. Abbiamo costruito cinque o sei occasioni da gol importanti, ma senza riuscire a sfruttarle. Loro hanno provato a vincere per stare agganciati ai play off, ma le nostre motivazioni hanno fatto la differenza. Noi ne avevamo tremila in più di loro, perché noi vogliamo centrare la salvezza». Dalla panchina Gallicchio ha azzeccato praticamente tutto, a cominciare dal passare dal 4-3-1-2 all'inedito 3-5-2 dopo mezzora di gioco e per proseguire poi con i cambi effettuati nel corso del secondo tempo.
«Avevamo preparato la gara in questo modo, anche se la difesa a tre non l'avevo finora mai proposta. Abbiamo preso campo, cercando di giocare spesso la palla. Loro si sono abbassati per difendere il vantaggio, ma noi avevamo voglia di ribaltare il punteggio. Aldilà anche dei cambi chiunque ha giocato ha dato il massimo, di più non si poteva pretendere. Io ho il compito di cercare le mosse giuste, ma poi in campo ci vanno i ragazzi».
Due partite in quattro giorni con Lentigione e Real Forte Querceta, mentre domenica non è previsto nessun impegno. Fermarsi vi farà bene oppure era meglio proseguire su questo slancio?
«Riposare un attimo non ci farà di certo male, non va infatti dimenicato che siamo reduci da uno stop collettivo per Coronavirus. Abbiamo messo quattro punti in cascina che per noi sono molto importanti, sono contento che i nostri sforzi settimanali siano stati ripagati anche dai risultati».
VERSO IL DERBY
I pensieri corrono già al derby del Borelli di mercoledì prossimo contro la Correggese?
«E' vero che avremo qualche giorno in più di loro per prepararci, dato che la Correggese giocherà anche domenica. Però noi siamo dei dilettanti che di giorno lavorano e poi si allenano di sera, mentre loro hanno un'organizzazione professionistica. Vedremo di farci trovare pronti – assicura l’allenatore della Bagnolese – per noi si tratterà dell'ennesima battaglia di questa lunga e difficile stagione». —
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