«Sono tornato perché per me la Reggiana è come una famiglia»
Pallamano serie B. Il portiere Luca Bazzani suona la carica in vista della sfida a Chiavari
L’INTER VISTA
MATTEO BRIGHENTI
Il nuovo campionato di serie B della Pallanuoto Reggiana non è certo partito nel migliore dei modi. I ragazzi di mister Pezzani sono reduci dalla sconfitta subita a Lodi contro la Pallanuoto Piacenza per 9-4, la terza su tre partite.
Un inizio così difficile è dovuto, oltre al valore degli avversari, anche alle oggettive difficoltà logistiche, con allenamenti parziali ed impossibilità di disputare amichevoli infrasettimanali. Tuttavia la squadra non ha intenzione di arrendersi, anzi il portiere Luca Bazzani, che contro Piacenza si è distinto nonostante la sconfitta e ha impedito un passivo peggiore, suona la carica in vista della partita di oggi pomeriggio a Chiavari.
Cosa prova ad essere tornato a Reggio Emilia dopo l’esperienza alla President Bologna in A2?
«Sono molto felice di essere di nuovo qui, prima della pandemia ho tentato il salto nella categoria ma dopo un buon inizio la società ha fatto altre scelte tra i pali e non ho avuto dubbi sul tornare subito a Reggio in un ambiente che per me è come una famiglia per giocarmi le mie possibilità».
Lei in questi mesi ha fatto i conti anche con il Covid...
«Ho disputato la mia ultima partita con Bologna a dicembre 2019 e dopo un anno di stop forzato non vedevo l’ora di entrare in acqua contro Chiavari. Sfortunatamente una settimana prima dell’esordio sono risultato positivo seppur asintomatico e ho dovuto fermarmi di nuovo, la quarantena è stata infinita ma i miei compagni mi sono sempre stati vicini e mi hanno aiutato a recuperare il tempo perduto. Adesso mi sento in piena forma, contro Piacenza finalmente sono tornato e sono pronto a giocarmi il posto con Marco Quercini che ha sempre disputato delle ottime gare».
Secondo lei cosa ha portato i risultati negativi dei primi tre match?
«Siamo una squadra giovanissima e profondamente rinnovata che avrebbe bisogno di più tempo per amalgamarsi a dovere. Ci stiamo allenando in metà vasca da 25 metri, quindi in 12-13 metri massimo, senza poter disputare partitelle nemmeno tra di noi. Le attenuanti non mancano. Noi comunque non molliamo, siamo uniti e seguiamo il mister in tutto e per tutto, sono convinto che i nostri sforzi pagheranno già contro Chiavari».
È già l’ultima spiaggia la trasferta in Liguria?
«Saranno due partite consecutive, oggi recuperiamo la partita della prima giornata e sabato prossimo disputeremo a Modena la prima del girone di ritorno. Giocare a settimane alterne non ci permette di mantenere la giusta condizione ed il ritmo partita, però dobbiamo sbloccarci e dare a tutti i costi un segnale al campionato e prima ancora a noi stessi».
Come si trova nel ruolo di mister delle giovanili?
«Ringrazio di cuore la società che mi ha dato questa opportunità, quest’anno alleno l’under 14 insieme al mio caro amico Riccardo Curti ed è un’esperienza fantastica». —
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