Gazzetta di Reggio

Sport

Volley  

La Rubierese non molla «Faremo la serie B2 anche il prossimo anno»

Francesca Manini

Il presidente Romano Baccarani stoppa le voci di abbandono «Ma non potremo completare i recuperi causa Covid»

3 MINUTI DI LETTURA





Francesca Manini

RUBIERA. «Presidente, le tre partite di serie B2 mancanti all’appello non sono state ricalendarizzate e nell’ambiente le voci del ritiro della squadra e dei relativi sponsor corrono, quanto c’è di vero?». È così, andando dritti al punto, che ci rivolgiamo al presidente dell’Us Rubierese Romano Baccarani, trovando nelle sue risposte altrettanta schiettezza. «Siamo al corrente di queste voci – dice - ma non c’è nulla di fondato, la verità è che il Covid quest’anno, per quanto riguarda la B2, ci ha spezzato le ali e non abbiamo ancora finito: impossibile recuperare le tre gare mancanti entro inizio maggio come richiesto dalla Federazione, semplicemente non potremo completare la regular season».

Perché allora tante malelingue? Invidia?

«Non saprei, so solo che nell’ambiente ci sono tante società serie che lavorano molto bene e noi siamo tra quelle, le polemiche non ci interessano. Stiamo infatti continuando con regolarità l’attività della serie C e dell’under19 regionale, entrambe squadre molto importanti come la serie B2, che però quest’anno non ha girato come doveva».

Per colpa di chi?

«Ci sono annate che non ingranano come questa tra gli infortuni delle titolari Morselli, Puglisi e Gjoni e i casi di Covid che si sono rincorsi mese dopo mese. Anche altre squadre li hanno avuti ma non così scaglionati: qui siamo partiti a inizio stagione e abbiamo ancora le ragazze in quarantena per l’ennesimo caso in rosa. Per giocare sette partite da fine gennaio ad oggi abbiamo dovuto fare i salti mortali pescando anche dalle altre nostre squadre, le gare che mancano per completare il mini-girone G2 ci è davvero impossibile recuperarle in così poco tempo e in ogni caso non avremmo avuto i punti per sperare nei playoff».

Intanto il coach Longagnani dalla sua pagina Facebook ha dato l’addio alla panchina.

«In questi cinque anni ha fatto molto bene e lo abbiamo ringraziato pubblicamente, ora è tempo di ripartire con un nuovo progetto. La miglior risposta alle voci di corridoio è il lavoro che stiamo già facendo per allestire la prossima stagione: la serie B2 a Rubiera ci sarà ancora così come attiveremo una squadra di sitting volley e una di volley over, oltre a continuare a curare tutti i nostri gruppi dalle piccolissime alla prima squadra».

Quindi sta dicendo che non solo non siete in crisi, ma che state crescendo?

«Proprio così, con la passione per questo sport che ci è sempre stata propria, stiamo implementando il nostro progetto. Ci siamo trasformati in Srl sportiva dando capitale e corposità alla società e abbiamo investito nell’allestimento di una nuova sede in via Calamandrei con palestra annessa. La nostra ambizione è quella di far crescere atlete promettenti più che di vincere il campionato, avvalendoci di allenatori di qualità».

Il Covid in questo non ha aiutato: quant’è salato il conto di due anni di formazione persi?

«Potremo saperlo solo in futuro ma siamo certi che il conto sarà pesante per tutto il movimento. Questi due anni di stop e riprese a singhiozzo hanno portato a tanti abbandoni e occasioni di crescita perse per le più giovani, ma non ci lasciamo abbattere. Con gli sponsor al nostro fianco andiamo avanti finendo i campionati di serie C e under19 regionale per poi tuffarci nel Summer Camp che ogni anno riunisce oltre cento bambini e una ventina di istruttori competenti e motivati». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google