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Diavoli, manca solo l’ultimo sforzo per il terzo posto

Diavoli, manca solo l’ultimo sforzo per il terzo posto

Sabato lo scontro diretto con il Calvisano che definirà la griglia playoff: la corsa al 90° scudetto scatterà il 15 maggio

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reggio emilia. Reggio, Padova, Rovigo e Calvisano. Esattamente come nella stagione 2018/2019, saranno queste le squadre che disputeranno i playoff che assegneranno lo scudetto numero 90 nella storia del rugby italiano. I risultati di sabato scorso hanno già emesso una sentenza, e cioè che il Petrarca Padova accederà alla post season con la prima posizione. Per le altre posizioni, Rovigo sembra in vantaggio per accedere come seconda avendo due punti in più di Valorugby e Calvisano e potendo contare su una partita di recupero sulla carta agevole (l’8 maggio contro il Colorno). Reggio e Calvisano, appaiate a 60 punti, si sfideranno sabato prossimo in una vera e propria “finale” per conquistare la terza piazza. I playoff inizieranno il week end del 15-16 maggio con le semifinali di andata cui seguiranno sette giorni dopo quelle di ritorno.

La finalissima dovrebbe disputarsi mercoledì 2 giugno.

PADOVA (73 punti)

Quasi imbattibili. Se non fosse per il passo falso contro Calvisano quello dei “tuttineri” allenati dall’ex mediano azzurro Andrea Marcato, a 73 punti, sarebbe stato un percorso netto in regular season costruito vittoria dopo vittoria. Squadra poco spettacolare, ma di una solidità notevole che può contare su una panchina di spessore per una rosa che conta venti titolari intercambiabili. Dal punto di vista tattico, i padovani prediligono non tenere la palla tra le mani affidandosi spesso ai calci dalle retrovie su cui costruire le azioni in fase di attacco. Le stelle sono l’ex mediano di mischia azzurro Tito Tebaldi, l’estremo Scott Lyle e il pilone destro Michele Mancini Parri. Curiosità: è l’unica delle avversarie in cui milita un ex Diavolo, il mediano romano Matteo Panunzi protagonista di tre campionati agli ordini di coach Manghi.

ROVIGO (62 punti)

Nel Polesine sta per chiudersi un ciclo. E’ già stato infatti annunciato il divorzio a fine campionato tra la la società di patron Zambelli e il vulcanico allenatore Umberto Casellato che lascerà Rovigo dopo quattro stagioni. È probabilmente la formazione che più assomiglia al Valorugby. Le due squadre quest’anno si sono già affrontate quattro volte, due in amichevole (una vittoria per parte) e due in campionato (una vittoria per i Diavoli al Mirabello e un pareggio al ritorno al Battaglini). Le stelle sono il tre-quarti argentino Diego Antl, il pilone Antonio Brandolini, le terze linee Matteo Ferro e Carel Greef e il tallonatore Christian Momberg. Otto gli Scudetti nella bacheca di “bersaglieri”.

CALVISANO (60 punti)

I campioni d’Italia in carica hanno cambiato quest’anno non solo allenatore (Gianluca Guidi al posto di Massimo Brunello), ma la filosofia di gioco basata ora sulla potenza fisica e la forza del reparto “avanti”. Nelle prime linee si trovano le stelle della squadra bresciana come i piloni Brugnara, le seconde linee Venditti e Koffi e la terza linea Vunisa. Non manca talento anche nel reparto dei tre-quarti con giocatori del calibro di Simone Ragusi, Jacopo Trulla, Federico Mori e Shalck Hugo. Dallo scontro diretto con il Valorugby (già battuto quest’anno al Mirabello), uscirà la posizione in griglia playoff dei giallo-neri. Sette gli scudetti già conquistati.

VALORUGBY (60 punti)

Belli, ma poco cinici. E’ il “leit motiv” che ha accompagnato i Diavoli del coach Roberto Manghi lungo tutta questa stagione che li ha visti spesso non capitalizzare tutto il gioco prodotto. I Diavoli sono per distacco la squadra esteticamente più talentuosa e divertente. Le giocate alla mano orchestrate da Luciano Rodriguez e Alberto Chillon mettono in evidenza tutto il talento di giocatori come Farolini, Bertaccini, Majstorovic, Costella e Leaupepe, il cui recente infortunio sul campo di Piacenza però potrebbe costargli la volata finale. Nelle prime linee, Manghi avrà a disposizione tutta l’esperienza di Chistolini, Luus, Dell’Acqua, Amenta e Conforti.

L’obiettivo è recuperare dall’infermeria giocatori fondamentali come Edoardo Ruffolo e Armand Du Preez. Delle quattro “invitate al ballo”, Reggio è l’unica a non aver mai vinto lo scudetto.

L’unico precedente ai playoff risale alla primavera del 2019 quando i Diavoli vennero superati dal Calvisano contro cui sabato Mordacci e soci si giocheranno il terzo posto per un eventuale semifinale da giocare contro Rovigo. —

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