Meno squadre e soldi anno duro per il volley
Tra i giovani, da poco tornati alle gare, si registrano ritiri Il consigliere Fipav Piccinini: «Il movimento non molla»
Francesca Manini
REGGIO EMILIA. Dopo la serie A che ha iniziato a ottobre, la serie B il 23 gennaio, la serie C il 13 febbraio e i campionati regionali di Under 17 e 19 il 20 febbraio, tutte le altre categorie sono partite a metà aprile. Il 16 aprile sono infatti ripresi i campionati provinciali delle categorie di interesse nazionale, cioè dall’under 13 alle 19 che si sono allenate quasi tutto l’anno salvo in zona rossa. Per tutti gli altri - serie D, Divisioni e S3 3vs3 – sono state studiate nuove formule di Coppa che partiranno il 3 maggio.
LO STATO DELL’ARTE
«Come Fipav provinciale abbiamo riscontrato disponibilità da parte di tutti – spiega il consigliere territoriale Nicola Piccinini – Abbiamo fatto una riunione con trentasette società e ci hanno confermato che la priorità è riportare i ragazzi in palestra in sicurezza. È ovvio che non si riescano ad avere i numeri degli anni scorsi, il movimento ha sofferto molto per il Covid e alcune squadre si sono ritirate». «Numeri alla mano questo accade soprattutto in under17 e 19 dove la priorità viene data alla scuola - spiega Silke Krauss, responsabileCommissione gare della Fipav – ad oggi ad esempio abbiamo dodici squadre iscritte per l’U17 femminile: gli anni scorsi erano più di venti».
UNDER NAZIONALI
Questi gli altri numeri: per l’under13, tredici squadre di femminile e sei di maschile, per l’U15 quindici in rosa e quattro di maschile, per l’under17 dodici e sei, per l’under19 otto e sei. «A questo quadro per l’U15 va aggiunto di otto squadre femminili con giocatrici con meno di quattordici anni – aggiunge Silke – Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto diverse richieste di ritiro delle squadre dai campionati ma circa il 70% ha resistito». Nel caso in cui il numero degli atleti sia troppo esiguo, a livello provinciale c’è la possibilità di accorpare giocatori di età diverse iscrivendo la squadra “fuori classifica”. «È un’opzione che è sempre esistita ma quest’anno tre squadre hanno deciso di avvalersene – chiarisce Silke - il loro nome figurerà in classifica ma poi non varrà per il conteggio finale». «Dopo mesi di allenamenti e rinvii, la voglia di rivivere la dimensione della partita è forte – spiega Piccinini - I genitori hanno espresso parere favorevole alla ripartenza: con i ragazzi che hanno continuato gli allenamenti e la scuola, tanti hanno ritenuto giusto farli partecipare anche ai campionati».
NOVITÀ COPPA ITALIA
Per le categorie non considerate di interesse nazionale rimaste fuori dal Decreto, la Federazione in accordo con il Coni ha pensato di proporre una nuova formula di gioco: Coppa Italia di serie D e Coppa Italia Under 12 Volley S3 3vs3 per i bambini negli anni dal 2009 al 2012, passando alla nuova Coppa Italia Divisione che unisce le squadre dalla Prima alla Terza Divisione. Importante ricordare che solo l’iscrizione a tali campionati dà il diritto di tornare ad allenarsi in palestra. «La fase provinciale andrà fino a fine giugno, seguiranno le eventuali fasi regionale e nazionale con chiusura fine luglio – spiega Silke – al momento abbiamo 12 squadre iscritte per la Coppa Divisioni femminile e due per la maschile, mentre sono cinque le squadre di S3 iscritte. La serie D fa capo alla Fipav Regionale».
ONERI E ONORI
«Il protocollo anti Covid per la ripartenza dei campionati non comporta spese aggiuntive per le società né per le famiglie – conclude Piccinini – Dalla serie B in giù, ad esempio, non c’è nessun obbligo di tamponi. Ciò che ha inciso molto sull’attività annua delle società sono state le mancate entrate per sponsor e quote, oltre alle necessarie spese di sanificazione: è una stagione dura per il movimento ma nessuno vuole mollare: speriamo di risollevarci presto». —
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