Montecchio, boom di iscrizioni alla ripresa Il responsabile Sassi: «Tanta voglia di calcio L’obiettivo: giocare amichevoli in sicurezza»
MONTECCHIO. Il Montecchio riparte col proprio vivaio e al termine della prima settimana di allenamento ha già registrato un incremento delle presenze. «Alla riapertura dell’attività - ci spiega Giorgio Sassi, responsabile tecnico del Settore giovanile giallorosso - abbiamo riscontrato la presenza di un sostanzioso gruppo di bambini, una cosa che ci ha favorevolmente sorpreso. La settimana scorsa, infatti, ci sono state tante nuove iscrizioni rispetto a marzo 2020, un numero che non ci aspettavamo a causa dell’anno di stop che abbiamo vissuto tutti, anche se un ritrovato entusiasmo era prevedibile. Ad oggi, è praticamente tornato in campo tutto il Settore giovanile, quindi dagli Allievi del 2004 fino ai 2015. Non sono ripartite invece la Juniores e la Promozione».
Parteciperete a qualche torneo?
«Abbiamo deciso di non aderire, ma solo perché non ci sembra giusto iscrivere magari tre squadre, mentre le altre 11 non possono partecipare perché non ci sono tornei riservati a loro. Se dal governo confermeranno al possibilità di fare le partitelle, sempre cercando di evitare eccessivi assembramenti, proveremo a organizzare amichevoli con altre società, in modo da riabituare i ragazzi alla partita, ma lo faremo per tutte le nostre squadre, non solo per alcune».
Il progetto del “camp” con l’Atalanta per gli allenatori è stato messo in stand-by?
«Sì, perché prima vogliamo capire come possiamo muoverci. Vedremo quindi cos’accadrà nelle prossime settimane».
In estate state programmando quindi qualcosa al vostro interno per far ripartire l’attività?
«Stiamo studiando molte iniziative, ma abbiamo sempre un occhio ai vari decreti governativi perché non vogliamo che i nostri ragazzi corrano rischi».
Anche perché, diciamolo francamente: dal Covid non siamo ancora usciti…
«La guerra non è ancora vinta. Siamo i primi a capire che nostri ragazzi hanno voglia di giocare, ma non possiamo mettere a repentaglio la loro salute per assecondare questo desiderio».
A breve, dovrebbero iniziare i lavori per la creazione del campo in sintetico, un progetto che ha subito ritardi per motivi burocratici…
«Aspettiamo l’inizio dei lavori: il nuovo sintetico sarebbe uno sfogo molto importante per i nostri ragazzi e diventerebbe il contenitore ideale delle tante iniziative che abbiamo in programma. Se non dovesse essere terminato entro l’estate, ci auguriamo s che possa essere pronto almeno per settembre, quando forse potrà ripartire tutta l’attività, dalla prima squadra fino ai ragazzini».
E la tensostruttura che vi ha promesso il Comune? Credi che a breve ci sarà la posa della prima pietra e che sarà pronta per la fine dell’estate?
«Noi ci speriamo, anche perché sperare costa davvero poco».
l’Eccellenza è ripartito con l’adesione di 11 società. Cosa ne pensa?
«Il fatto che solo 11 squadre dell’Emilia-Romagna, su un totale di 42, abbiano deciso di scendere in campo mi fa un po’ pensare. Avremmo potuto tutti aspettare settembre per correre meno rischi e ripartire assieme».
Se si fosse giocato il campionato di Promozione dove sarebbe potuto arrivare il Montecchio?
«Quello è il vero rammarico: la prima squadra era eccellente e avrebbe certamente potuto puntare al salto di categoria». —
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