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l’ex capitano 

Pietro Aradori torna bomber e condanna Cantù

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«Mai dare per morto un bomber». Non perde il suo spirito Pietro Aradori, uno dei protagonisti del 75-68 con cui la Fortitudo ha battuto Cantù regalando la salvezza sia a se stessa sia alla Unahotels. L’ex biancorosso ha disputato 40’ filati, senza mai uscire dal campo, in una Fortitudo con la rosa ristretta all’osso per via dei tanti infortuni, ed ha chiuso con 17 punti e 6 rimbalzi, fondamentali per la vittoria. L’esterno ha tenuto a galla Bologna nel primo tempo, terminato con 14 punti complessivi. Nel secondo quarto ha infilato 11 punti sui 18 della sua squadra, respingendo gli assalti canturini guidati da Frank Gaines. Alla fine, a salvezza ottenuta, ha commentato il risultato a modo suo: «mai dare per morto un bomber, non voglio darmi definizioni, ma mai dare per morto uno che dà tutto e sa quanto contano le partite. C’erano 3-400 persone fuori ad aspettarci con fumogeni per caricarci, mai darci per morti».

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