«La palestra della Bergonzi non è più sufficiente»
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. «Vediamo la crescita di queste atlete e la loro gioia al rientro da un weekend come questo e vorremmo poter offrire loro ancora di più. Ne siamo in grado, ma è impossibile farlo senza gli spazi di cui avremmo bisogno, ci manca ancora una palestra dedicata, nella quale stabilire la nostra attività. A breve ci sarà il confronto fra Comune e società sportive: siamo fiduciosi e ci auguriamo che venga tenuto conto di questi bei risultati, dimostrazione dell’ottimo lavoro fatto in palestra».
La nota della Ginnastica Amatori in merito ai risultati del fine settimana si chiude con un accenno polemico, a causa della limitata disponibilità di spazio.
«Noi gestiamo la palestra Bergonzi nella fascia pomeridiana – ci spiega la presidentessa Laura Boschi – ma dobbiamo in poche ore confluire tutta la nostra attività caratterizzata da circa 200 tesserati, risistemando poi il tutto. Inoltre, negli ultimi anni sono capitati diversi disguidi con perdite d’acqua che hanno arrecato un danno notevole all’attrezzatura. È evidente che questa situazione non è più sostenibile».
La referente della società ripercorre poi le tappe di questi mesi, con la richiesta di aiuto a loro giudizio inascoltata da parte dell’amministrazione: «Nel 2017 il sindaco Vecchi mi ha detto che la questione tetto sarebbe stata risolta, per evitare altri allagamenti. Ci sono stati in effetti diversi interventi cambiando le guaine e togliendo le foglie che potevano ostacolare, ma non è cambiato molto; nel 2019 abbiamo avuto altri spiacevoli episodi, così come a maggio 2020. Avevamo ricominciato da pochi giorni dopo il lockdown, quando un violento temporale ha inondato la palestra per danni stimati in 12.000 euro. Il Comune ci ha garantito che entro l’estate sarebbe stata risolta la faccenda, ma siamo ancora in attesa di risposte».
Paradossalmente la pandemia ha dato una mano alla Ginnastica Amatori: solamente gli atleti di interesse nazionale (circa 50) hanno infatti potuto continuare ad allenarsi e gareggiare gestendo gli spazi nel rispetto del distanziamento, mentre il settore di base è completamente fermo.
La volontà del club, attivo dal 1968, è però chiara: «Ogni giorno il nostro staff è costretto a montare e smontare il materiale, e nessuno lo fa più da altre parti. Siamo inoltre l’unica città dell’Emilia a non avere una palestra specialistica per la ginnastica artistica; la Bergonzi andrebbe bene per i corsi di base – chiude Boschi – ma avremmo bisogno di uno spazio migliore e più funzionale».
Pronta la risposta dell’assessore Raffaella Curioni: «Le risorse ci sono; in estate faremo un intervento importante sulla scuola Bergonzi, e poi abbiamo in mente la copertura di una pista sul modello Pigal. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dalle loro atlete – chiude – ma se ci inviano una mail formale con richiesta di incontro, possiamo discutere a voce delle problematiche e fare il punto della situazione». —
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