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le prime voci di mercato 

Ora tutti vogliono Caja In pole position la Leonessa Brescia stanca di Buscaglia

Adriano Arati
Ora tutti vogliono Caja In pole position la Leonessa Brescia stanca di Buscaglia

L’esperto coach di Pavia è però blindato a Reggio La presidente Bartoli: «La nuova Unahotels riparte da lui»

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Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Il coach più ambito d’Italia. In questo momento, sembra essere il tecnico biancorosso Attilio Caja a meritarsi il “titolo”, alla pari col bravo Walter De Raffaele, allenatore bi-scudettato a Varese.

In questi giorni, definite sempre più le posizioni in classifica, è partito a gran ritmo il valzer delle voci di mercato per giocatori e tecnici. E uno dei nomi emersi è quello di Attilio Caja, che avrebbe generato l’interesse di Brescia, intenzionata a rifarsi dopo un’annata di enormi sofferenze, in stile Reggio.

L’attuale coach dei lombardi è l’ex guida biancorossa Maurizio Buscaglia, subentrato in corsa ad Esposito, a oggi non certo sicuro della conferma. I due principali obiettivi della Germani sarebbero Caja e De Raffaele, accostato anche alla Virtus Bologna, visto il più che probabile divorzio da Saha Djordjevic.

Dopo l’improvviso e burrascoso addio a Varese a settembre, Caja si è decisamente rilanciato nel suo breve periodo alla Unahotels, dove è riuscito a dare solidità e un minimo di identità a un gruppo parecchio sfilacciato, senza più capacità di reagire.

Il suo rigore e le sue capacità di lettura e di preparazione delle gare hanno portato al risultato richiesto, la salvezza, ottenuta anche facendo scelte nette e non facili, come l’esclusione della teorica stella Henry Sims nei match decisivi, quelli che hanno dato la certezza della serie A a Pallacanestro Reggiana. Una bella dimostrazione di capacità in un contesto tutto tranne che facile, con una squadra davvero ai minimi termini nonostante il buon livello di talento presente. Da qui, l’interesse suscitato anche da società con risorse e ambizioni superiori a quelle della Unahotels, a partire da Brescia. È curioso come Caja sia il secondo tecnico passato da Reggio che Brescia punta, dopo Buscaglia inseguito e ingaggiato in corsa per arginare una crisi di risultati preoccupante.

E Reggio cosa farà? Al momento, si parla solo di chiacchiere di mercato, di suggestioni che comunque non potrebbero trovare concretizzazioni almeno per un mese, sino al termine del campionato.

E va sottolineato come il contratto che lega Caja alla società della presidente Bartoli sia “blindato” sino al giugno 2022, senza possibili clausole da esercitare per risolvere prima del previsto. Una garanzia voluta e ottenuta dal tecnico al momento dell’accorso con la Unahotels a marzo, che garantisce anche Pallacanestro Reggiana.

Il rapporto appare molto solido e l’idea di ritrovare continuità positiva dopo gli alti e bassi costati il posto a Martino è allettante.

Per Reggio, la volontà di proseguire con coach Caja è chiara, e non esistono elementi per pensare a uno stravolgimento. Questo a oggi. Se poi arrivasse un’offerta “pesante” al tecnico pavese, lo scenario potrebbe mutare. Ma per ora, è solo una particella ipotetica. —

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