Ecco come potrebbe essere suddivisa l’area dei campi di via Agosti
REGGIO EMILIA. I bandi dal Comune sono attesi per i prossimi giorni, ma comincia a delinearsi la partita a scacchi su via Agosti.
I colloqui con le parti in causa avrebbero infatti risolto i dubbi e messo da parte tensioni e ruggini, facendo così prevalere il senso di responsabilità per un progetto che prende piede, rendendo l’area come la vera e propria “Cittadella dello Sport” di Reggio Emilia.
Reggiana, Csi, Progetto Aurora e Hogs: ognuno avrà uno spazio per svolgere la propria attività, senza sovrapposizioni e condivisioni. Gli investimenti (pari a due milioni di euro) da parte dell’amministrazione permetteranno infatti una vera e propria riqualifica dell’area, che si candida a ritornare quella dei migliori anni. In attesa dell’ufficialità e delle candidature ai bandi, come potrebbe essere però la mappa e quali campi sarebbero assegnati alle società sportive?
La Reggiana Calcio, per bocca del presidente Carmelo Salerno, ha insistito notevolmente per ritornare “a casa” dopo tre anni di “nomadismo”, e da settembre dovrebbe così avere a pochi metri di distanza sia la prima squadra sia tutto il settore giovanile. Un vantaggio sia per i calciatori, che potrebbero facilmente passare da una categoria all’altra in caso di necessità, ma anche per tecnici e dirigenti che in questa sistemazione sarebbero più avvantaggiati nel seguire e programmare gli allenamenti. La prima squadra della Reggiana dovrebbe poter usufruire dei due campi centrali proprio di fronte all’oratorio cittadino Don Bosco, con la cantera che invece calcherebbe i terreni lungo via Mogadiscio e quelli su via Agosti (già utilizzati in passato dalla prima squadra granata). Gli spogliatoi per gli atleti senior verranno ricavati dall’aula prefabbricata utilizzata per il processo Aemilia, mentre gli under si servirebbero delle altre strutture.
Al Progetto Aurora resterebbe il campo lungo via Adua già utilizzato sino alla scorsa stagione per le partite ufficiali, mentre gli allenamenti verrebbero effettuati nello spazio confinante con la Caritas (che sarà sistemato e rimodernato). Al football americano entrerebbe invece in gestione dei due campi vicini ai vecchi spogliatoi del settore giovanile, a pochi passi da “Villa Granata”, mentre il campo in sintetico sorgerebbe a lato. Il tutto senza dimenticare l’area già gestita dal Csi, che in questi mesi si è reso disponibile ad accogliere i giovani granata e che si appresta ormai a ricominciare le proprie partite ufficiali proprio di fronte alle ex Officine Reggiane. Nelle prossime settimane se ne saprà di più, ma la strada sembra tracciata; settembre può essere un obiettivo plausibile per quanto concerne le tempistiche, ma considerati i consueti imprevisti della burocrazia italiana meglio non mettere la mano sul fuoco. —
N.V.
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