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Battere il Pordenone per sperare ancora Per la Reggiana oggi è il giorno della verità

Jacopo Della Porta
Battere il Pordenone per sperare ancora Per la Reggiana oggi è il giorno della verità

I granata devono vincere ma per tornare padroni del loro destino serve anche un passo falso di Ascoli e Cosenza

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Una partita che si gioca su tre campi. A Reggio Emilia, dove i granata (alle 14 il fischio d’inizio) ospitano il Pordenone. Ad Ascoli, dove la capolista Empoli potrebbe festeggiare la promozione in serie A in caso di vittoria e contemporanea sconfitta della Salernitana. A Cosenza, dove i padroni di casa vogliono mantenere il loro vantaggio nella corsa playout e devono respingere l’assalto del Pescara, che arriva in Calabria deciso a giocarsi le residue speranze di poter cogliere gli spareggi.

Un primo maggio ad alta tensione sportiva, dove anche i tifosi tenteranno di trasmettere il loro sostegno, pur nelle mille difficoltà della pandemia, che da oltre un anno li ha esiliati nel poco gradito ruolo di spettatori da divano.

Il pullman della squadra sarà accolto da cori e fumogeni, come avveniva in occasione dei playoff della scorsa stagione, quando la squadra marciava verso la promozione nella serie cadetta.

La Reggiana arriva a questo appuntamento dopo giorni di isolamento. Niente dichiarazioni dalla sconfitta al Granillo con la Reggina. L’obbligo è quello di far parlare i fatti e l’occasione giusta è quella di oggi.

Non sappiamo quale Reggiana mister Alvini manderà in campo. Ma è lecito aspettarsi delle novità. Ci si affiderà a chi sta meglio e chi ha nelle proprie corde la voglia e la capacità di lottare.

Dalla lista dei convocati mancano Kargbo (squalificato) e gli infortunati Del Pinto, Mazzocchi e Costa. Tornano invece Martinelli e Gyamfi.

Recentemente il tecnico toscano è tornato all’amato 3-5-2. Ma in una partita da vincere a tutti i costi potrebbe puntare sul più offensivo 4-2-3-1. In attacco immaginiamo ci sia spazio per il friulano Zamparo, che nel finale di stagione ha dato segnali di risveglio. E si dovrebbe rivedere Siligardi, perché in assenza di Kargbo è l’unico attaccante di movimento a disposizione.

Maurizio Domizzi, allenatore del Pordenone, ha spiegato quale tipo di partita si aspetta oggi. «Per la Reggiana sicuramente è una gara che vale tutto e proverà a vincere a tutti i costi - ha detto l’allenatore avversario -. Ma anche per noi è importantissima. In queste quattro gare in dieci giorni ogni punto ci può avvicinare all’obiettivo ed è fondamentale. Il finale di campionato va affrontato con estrema lucidità». Lucidità che i granata difficilmente potranno avere, dato che devono giocare con il coltello tra i denti.

Dicevamo dei tre campi. I granata devono vincere e sperare che non lo facciano le rivali. Solo così torneranno padrona del loro destino.

Mancano quattro gare al termine, ma bisogna ragionare come se ne mancasse una. Fare calcoli sarebbe folle. Pensare di rimediare a un eventuale ko odierno sarebbe utopistico. —

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