Il Marconi si arrende al Dossobuono Sfumano gli spareggi promozione
Nulla da fare per le castelnovesi Con la sconfitta nel recupero contro la formazione veronese il sogno di accedere ai playoff è rimandato al prossimo anno
Castelnovo Sotto. Niente spareggi promozione per il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: con la sconfitta contro la Venplast Dossobuono, sono sfumate anche le ultimissime speranze che la matematica assegnava alle biancorosse.
Il duello disputato al Puntosport Spaggiari era valevole come recupero del 9° turno e l’andamento della sfida ha ricalcato le orme del confronto di andata: ancora una volta equilibrio tra le due contendenti, e ancora una volta veronesi vittoriose di misura. Dossobuono in vantaggio per quasi tutto l’incontro, ma sempre con margini molto limitati.
Sul finale le locali hanno concretizzato l’aggancio, giungendo sul 19 pari a 4’ dal termine: tuttavia da lì in avanti le ospiti hanno trovato spunti più convincenti, mentre il Marconi è incappato in qualche errore di troppo che ha finito per gettare al vento un'altra buona occasione di successo. La formazione di Elena Barani ha così compiuto un consistente passo avanti verso i playoff: già qualificata invece la Casalgrande Padana, che ha ufficialmente staccato il biglietto mercoledì scorso.
«Gli spareggi per la serie A1 non erano tra i nostri obiettivi stagionali, e dunque non è il caso di rammaricarsi troppo - commenta Gianluca Poli, allenatore del Marconi - purtroppo abbiamo perso molte partite sul filo di lana, un copione che si è ripetuto anche stavolta: tuttavia, anche se in estate abbiamo perso alcune giocatrici di notevole rilievo, nel corso dei mesi la squadra ha saputo compiere una costante e significativa crescita. Nella sfida con Dossobuono spicca il ritorno in campo di Martina Vercalli, che ha risolto l'infortunio alla mano ben prima del previsto».
«A livello individuale, sono poi da evidenziare i buoni riscontri forniti da Laura Bonini ed Emma Contini - conclude -. Sabato ci attende la trasferta a Sassari e il traguardo che ci poniamo è quello di chiudere almeno a quota 10, superando sia le isolane sia il Ferrarin Milano». —
N.R.
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