Si rivedono Tosi e la vittoria «Giocando sempre così...»
Il direttore sportivo granata guarito dal Covid ha vissuto la partita in panchina «Impossibile fare pronostici a questo punto del campionato»
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA. Ben trovato, direttore, come sta?
«Bene, grazie... Starei meglio se non avessi il problema di questa Reggiana...».
Ma come, non è contento della vittoria?
«Certo che lo sono, ma non è finita, anzi, la storia è tutta ancora da scrivere».
Però è arrivata la vittoria..
«Sì e ne sono felice. Al punto che ho una punta di rammarico perché se avessimo sempre giocato così oggi non saremmo in questa situazione».
Doriano Tosi ha finito per essere - assieme alla Reggiana che torna alla vittoria se non aggiunge alcun gol al suo pesantissimo fardello di reti subite - una delle novità del Primo Maggio ultimo scorso. E questo perché, scollinato il Coronavirus, dopo qualche discreta apparizione ai campi di allenamento di Cavazzoli, il ds granata sabato si è materializzato a sopresa in campo, andandosi a sedere accanto ad Alvini in panchina. O meglio, sedendosi nel posto accanto a quello che normalmente l’allenatore granata occupa giusto i primi 30/40 secondi di ogni partita.
Come ha visto la Reggiana dalla panchina?
«Dalla panchina non si vede niente. Preferisco di gran lunga il posto che occupo di solito ma stavolta ho voluto esser vicino alla squadra».
Al di là di questo particolare, cosa le è piaciuto, risultato a parte?
«Come ho detto, ho apprezzato l’atteggiamento che ogni singolo giocatore ha messo in campo, la concentrazione che ci voleva dal primo minuto all’ultimo».
... E la squadra non ha nemmeno subito gol.
«E anchedi questo non posso che rallegrarmi. In questo campionato abbiamo avuto una media non certo bella da questo punto di vista e questo dato finisce per pesare anche a livello psicologico sui ragazzi...».
Ragazzi che restano in silenzio stampa... Adesso che si è vinto poi...
«Guardate che non è assolutamente una cosa contro i media. È che in certi frangenti, soprattutto quando si ha a che fare con dei ragazzi, ci vuole veramente poco a perdere la concrentrazione. E da questo punto di vista è stato importante per la squadra lavorare con la giusta concentrazione evitando distrazioni. Poi, quando questo campionato sarà finito ci sarà tempo e modo per parlare e sviscerare ogni aspetto».
Intanto però il campionato va concluso. E se è possibile va concluso nel migliore dei modi.
«Ecco, è questo il punto. Noi stiamo facendo il nostro ma oggi serve anche altro. Ad esempio un po’ di fortuna che nel calcio non guasta mai».
L’impressione è che nonostante la vittoria di ieri, la Reggiana abbia davanti ui ottomila da scalare...
«Il fatto è che non dipende soltanto da noi, ma anche da come si comportano le dirette concorrenti. Guardi questo turno: a parte noi, su cui qualche coraggioso avrebbe potuto scommettere, non c’è stato un pronostico che sia andato come avrebbe suggerito la logica».
Resta che la corsa è sempre più complicata per noi. Vedendo l’Ascoli andare a questa velocità..
«L’Ascoli agennaio ha rivoluzionato la squadra e per questo il suo percorso non mi stupisce. Domenica pèrò va a Reggio Calabria e la Reggina è a un punto dai playoff».
Più facile il nostro impegno?
«No, il Pescara farà di tutto per non perdere davanti al suo pubblico. E la stessa cosa farà l’Empoli che riceverà il Cosenza. Tutte triple in schedina». —
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