Un triplo da record che cancella Howe dopo oltre vent’anni Rocchi è primatista
Il cadetto porta a 15,03 il nuovo limite italiano della categoria all’aperto con una gara in crescendo Già suo il primato indoor
ROMA. Tre balzi per entrare nella storia. Quattro prove in crescendo, fino a quella che vuol dire nuovo primato italiano all’aperto della categoria. E una porta che si spalanca su un futuro radioso.
Intanto, però, è tempo di festeggiamenti per il cadetto Aldo Rocchi, che supera il primato stabilito dall’italo-americano Andrew Howe, stabilendo la nuova miglior misura italiana, un primato che resisteva da oltre vent’anni: 15,13 la nuova misura del triplo da record, saltata ieri a Roma dal 15enne: meglio dell’azzurro, che a Rieti il 24 ottobre 2000 si fermò tre centimetri più indietro, sebbene due anni dopo, da under 18, arrivò a 16 metri e 27 centimetri.
Aldo Rocchi (con vento a +1,2) ha realizzato la nuova migliore prestazione italiana under 16 sulla pedana dello stadio Paolo Rosi all’Acqua Acetosa. Il 15enne di Tivoli, che gareggia per l’Atletica Tiburtina ed è seguito dal tecnico Alighieri Tarquini, alla fine di marzo aveva già firmato il limite nazionale di categoria indoor ad Ancona, pareggiando il 14,64 di Tobia Bocchi datato 2012. Nella passata stagione all’aperto era volato a 14,92 con il successo alla rassegna tricolore di Forlì, per diventare il secondo cadetto italiano di ogni epoca, con un risultato che non aveva mai raggiunto nessuno al debutto in questa fascia d’età.
Nato in Madagascar, Rocchi è arrivato in Italia a tre anni e mezzo. L’impresa, nel corso di una manifestazione organizzata dal comitato provinciale Fidal di Roma, al quarto e ultimo salto di una gara tutta in crescendo, iniziata con 14,52 e 14,78, poi 14,87 prima di chiudere con la misura del record. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
