La Correggese paga l’effetto pandemia
L’annata dei biancorossi condizionata dal Covid Ora il team di Gori è atteso alla volata finale della stagione
correggio. La stagione della Correggese è stata inevitabilmente condizionata dal Covid. La squadra biancorossa, con ancora un mese e mezzo di campionato da giocare, si è dovuta già fermare cinque volte per casi di contagi e questo non ha permesso di certo di potersi esprimere con continuità, visto che l’obiettivo stagionale era quello di provare a entrare i playoff. Obiettivo che al momento è ancora completamente alla portata della formazione allenata dal giovane tecnico Mattia Gori, che sarà però costretta a un tour de force nell’ultimo mese di campionato con partite ogni tre giorni che non aiuteranno di certo i giocatori a trovare costantemente la condizione migliore.
Difficile in questo momento fare un bilancio della stagione biancorossa perché la squadra nella prima parte di stagione ha mantenuto un buon rendimento riuscendo a rimanere stabilmente nei piani alti della classifica, ottenendo anche ottimi risultati tra le mura amiche come la vittoria sul Lentigione alla seconda giornata o quella nel recupero con il Prato arrivata nei minuti finali.
Diametralmente opposto però il cammino della squadra lontano dal Borelli, dove i tre punti sono arrivati solamente a Livorno in casa della Pro Livorno l’11 ottobre 2020, mentre per il resto sono arrivate solo sconfitte o pareggi, non riuscendo mai ad esprimersi come tra le mura amiche.
La nota positiva fino a questo momento è che, nonostante questa differenza di rendimento tra casa e trasferta, il proprio destino la Correggese ce l’ha ancora tra le proprie mani, anche se negli ultimi mesi anche la solidità dimostrata tra le mura amiche ha iniziato a scricchiolare, con troppi errori individuali che hanno portato a ko pesanti o a pareggio da amaro in bocca, come nelle partite con la Pro Livorno, l’Aglianese o il Rimini, dove i biancorossi erano comunque riusciti a tenere sempre in mano il pallino del gioco.
Ad oggi sono probabilmente due le date chiave nel cammino della Correggese, la prima è quella di domenica 14 febbraio quando, dopo soli due giorni d’allenamento i biancorossi sono scesi in campo contro il Ghivizzano per l’ultima giornata del girone d’andata senza rimandare la partita e sono usciti sconfitti dal terreno di gioco dopo non aver mai perso tra le mura amiche fino a quel momento. Lì qualcosa ha iniziato a scricchiolare, diventando poi ancora più traballante poco più di due mesi dopo quando l’11 aprile i biancorossi dopo un altro stop forzato per il Covid sono stati sconfitti 4 a 1 a Cattolica, con la panchina del tecnico Mattia Gori che ha iniziato a traballare.
Da lì la squadra ha reagito, dimostrando di essere dalla parte del proprio allenatore, ma la vittoria manca dal 21 febbraio quando i biancorossi hanno superato al Borelli il Sasso Marconi nella prima giornata del girone di ritorno.
In questa seconda parte di campionato, con anche le tante soste per il Coronavirus sulle spalle, sono usciti tutti i limiti di una squadra che ha due carenze evidenti.
La prima nel reparto avanzato dove manca un vero e proprio bomber visto che i migliori marcatori sono Villanova con 8 reti e Lessa Locko che ha però giocato molto meno rispetto agli altri per continui problemi fisici con 7.
La seconda nella scelta dei giovani che devono scendere obbligatoriamente in campo visto che fino a gennaio il tecnico ha avuto a disposizione tra i giocatori di movimento un solo 2002 (Manara) e il secondo portiere che è un classe 2003, costringendo mister Gori a dover schierare anche giocatori fuori ruolo, mentre Fabbri che ha preso stabilmente il ruolo di terzino destro è arrivato solo a gennaio.
Nelle ultime settimane l’allenatore ha però trovato la quadra inserendo stabilmente nell’undici titolare Saporetti che è un 2000, potendo così inserire un “vecchio” in più nel reparto offensivo.
Dopo questa nuova sosta forzata per la Correggese inizierà il momento decisivo della stagione, con tante partite in pochi giorni, ma con anche la possibilità di andarsi a conquistare un obiettivo che rimane alla portata, a patto che alle ultime prestazioni si aggiunga anche il ritorno alla vittoria. —
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