La Reggiana ha l’obbligo di crederci ancora Servono due vittorie per agguantare i playout
Domani con la Spal e lunedì a Vicenza i granata hanno la possibilità di archiviare Pescara e tornare in pista
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Potrebbe sembrare persino fuori luogo parlarne, data la prestazione di Pescara, ma per la Reggiana non è ancora finita. Domani in casa con la Spal e lunedì a Vicenza non ci sarà in palio soltanto la dignità, ma ancora, potenzialmente, i playout.
Spareggi se...
Vediamo quali sono le combinazioni che consentono di tenere viva la speranza.
La Reggiana potrebbe centrare gli spareggi salvezza se vincesse entrambe le ultime due partite. Deve però scavalcare il Cosenza, che dunque dovrebbe perdere o pareggiare una gara. A questo punto, affinché il divario con la quintultima non sia superiore a quattro punti (altrimenti non si disputano i playout), occorre anche che Pordenone o Ascoli perdano una sfida oppure ne pareggino due.
Vincerle entrambe per Rozzio e compagni non sarà una passeggiata, dato che i ferraresi devono fare punti per centrare i playoff e il Lane non è ancora salvo.
Nel caso la squadra di Alvini facesse quattro punti, potrebbe ancora sperare nei playout soltanto se Ascoli o Pordenone facessero al massimo un punto (e naturalmente il Cosenza perdesse una partita). In questa evenienza, i granata salirebbero a 38 punti e giocherebbero i playout con Ascoli o Pordenone.
in c già domani se...
Ragioniamo ora sulla retrocessione. La Reggiana può trovarsi in C già domani se perde con la Spal e il Cosenza vince con il Monza; perde con la Spal, il Cosenza non vince ma Ascoli e Pordenone conquistano almeno un punto rispettivamente contro Cittadella (in casa) e Venezia (in trasferta); pareggia con la Spal e Pordenone e Ascoli vincono. In sintesi, con una vittoria domani i granata rimanderebbero il verdetto finale alla partita del Menti.
LE RIVALI
Il Cosenza domani ospita il Monza, in piena lotta per centrare la promozione diretta in serie A. Nell’ultima gara i calabresi andranno a Pordenone. I friulani domani giocano in casa del Venezia, che è qualificato ai playoff (ma ha l’obbligo di centrare un miglior piazzamento).
L’Ascoli appare lanciato verso la salvezza diretta. Se il campionato fosse più lungo i marchigiani andrebbero persino ai playoff, tanto sono in forma. La squadra di Sottil domani ospita il Cittadella e poi andrà a Chievo, entrambe le avversarie devono comunque fare punti per i playoff.
I verdetti non sono ancora arrivati e i giochi sono dunque aperti in alto come in basso. Sarebbe persino una situazione avvincente, se non fosse che chi è coinvolto emotivamente in questa corsa farebbe volentieri a meno di tanta suspense.
Dopo la disfatta di Pescara tutto l’ambiente aveva perso ogni speranza, mentre nelle ultime ore l’amore incondizionato per la maglia ha portato i tifosi a un cambio di umore. Il popolo granata spera in un miracolo. Ma il punto vero non è se ci crede la piazza, ma se ci credono ancora i giocatori. —
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