Il Tas respinge anche l’ultimo ricorso di Alex Schwazer Tokyo sempre più un sogno
Il Tribunale di arbitrato dello Sport di Losanna ha respinto anche l’ultimo ricorso presentato dai legali di Alex Schwazer sul caso della squalifica per doping.
Schwazer aveva avanzato una richiesta di «misure provvisorie» al TAS, chiedendo una sospensione della squalifica, dopo che il gip di Bolzano lo aveva scagionato dalle accuse di doping, sottolinendo anzi presunte scorrettezze della Federazione Internazionale di Atletica Leggera (World Athletics) e dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA).
Schwazer, tramite i suoi legali, aveva fatto un nuovo appello al Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna chiedendo la sospensione degli otto anni di squalifica, divenuti operativi con la decisione nel 2016 dello stesso Tas.
Il marciatore altoatesino ha fatto ora ricorso al Tribunale Federale Svizzero, che è l'unico organismo della giustizia ordinaria elvetica davanti al quale è appellabile una decisione del Tas e, in attesa di una decisione, aveva chiesto al Tribunale di Losanna la sospensione provvisoria del precedente provvedimento. Su questo hanno espresso parere negativo sia l'agenzia mondiale antidoping (Wada), sia World Athletics, pur in presenza della archiviazione del procedimento penale nei confronti di Schwazer disposto dal Gip di Bolzano.
Tomas Tiefenbrunner, uno degli avvocati di Schwazer ha detto che al momento «non ci sono novità dal Tribunale Federale Svizzero» e che prima di qualsiasi commento il pool legale «aspetta la decisione» dello stesso organo di giustizia ordinaria «per mettere in difficoltà il Tas, in un ulteriore tentativo di ottenere giustizia». Diventa sempre più in salita la marcia di Alex Schwazer verso i Giochi di Tokyo. —
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