Reggiana in C, Quintavalli si scaglia contro Salerno
◗
E' il 10 dicembre 2020 e Luca Quintavalli lascia, in lacrime, la presidenza granataPoche ore dopo la sconfitta contro la Spal che condanna i granata al ritorno in C dopo appena un anno di cadetteria, l'ex numero uno della società si scaglia contro chi ha "poco cuore granata e tanta arroganza"
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. A distanza di poche ore dalla sconfitta interna dei granata contro la Spal, che di fatto condanna Rozzio e compagni al ritorno in serie C, ha fatto molto rumore lo sfogo - affidato ai social - dell'ex presidente Luca Quintavalli, tra gli artefici della rinascita della Reggiana dopo il fallimento della gestione Piazza e oggi socio di minoranza nella compagine che ha in Romano Amadei il socio forte e in Carmelo Salerno il socio che gli è succeduto alla guida della Reggiana.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.40249229:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.40249229:1649798583/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In realtà, anche se non viene mai apertamente citato, è proprio Salerno a finire nel mirino di Quintavalli che prima si sente in dovere, come tifoso, come ex presidente e come socio della Reggiana di chiedere scusa a tutti per questa retrocessione, ripercorrendo così le orme di quanti - dopo il triplice fischio di Reggiana-Spal - hanno fatto la stessa cosa: da mister Alvini al capitano Paolo Rozzio, fino allo stesso Salerno.
IL POST SU FACEBOOK. Di seguito il post di Luca Quintavalli sulla sua pagina facebook.
"Un uomo che sbaglia e chiede perdono, è un uomo che tanto può insegnare ad una comunità. Gli animali, a differenza nostra, reagiscono con l’istinto alle sollecitazioni della vita... Noi possiamo invece scegliere, quindi sbagliare, quindi scusarci.
Oggi dopo una notte insonne chiedo scusa a Reggio Emilia.
Di errori ne son stati commessi tanti in questa stagione: alcuni evitabili, altri no. Chiedo scusa in primis ai calciatori, fratelli di lacrime e sorrisi, per aver mancato quell affetto che forse meritavano quando si parlava più di ricorsi non fatti che di amicizia e riconoscenza a loro dovute. Chiedo scusa all amico Don Massimo a cui credo che questa retrocessione dispiaccia come ad un missionario rimpatriato. Chiedo perdono ai tanti tifosi ed ultra per cui provo oggi più che mai qualcosa di vero: rispetto. Chiedo scusa infine alla gente della mia Reggio Emilia perché i miracoli del passato non son serviti per vincere le difficoltà del presente.
Ieri ho ascoltato e letto in merito alle scuse di tanti, ma non di tutti. Ho visto pianti veri di gente ferita. Poi ho “ascoltato” il silenzio di alcuni e le finzioni di altri. A questa gente, che poco ha di cuore granata ma solo ipocrisia mediatica e tanta arroganza , è solo dato di fare una cosa che costa poco ma tanto vale: rispettare, tacendo, la delusione delle persone a cui è stato fatto un regalo che non hanno mai potuto scartare.
Finché litigheremo per una partita o ci abbracceremo per un gol, in qualsiasi campo di qualsiasi categoria, la Reggiana non sparirà".
LE REAZIONI DEI TIFOSI. A commento del post di Quintavalli si leggono moltissimi attestati di stima e affetto verso l'ex presidente, anche se sono pochi coloro che si accodano alla polemica con la società. Certo, al di là dello sfogo, ieri in tanti - nell'ambiente granata e non solo - si sono interrogati sul perché di questo intervento così duro verso chi ha preso il timone della Reggiana.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.40249230:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.40249230:1649798583/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E sicuramente le ragioni di questa uscita - proprio nel giorno della matematica retrocessione - sono da ricercare nella uscita di scena di Quintavalli, quando nel dicembre dello scorso anno dovette lasciare la poltrona di presidente all'architetto Salerno.
Uno sfogo? O c'è qualche altro disegno? Quali altre mosse ci si attende adesso? Come si spiega l'attacco all'attuale dirigenza granata e - quasi in contemporanea - il sempre più stretto legame tra Quintavalli e la sua azienda, la Olmedo, con il Lentigione di Alfredo Amadei - figlio di Romano - una squadra che sta lottando per la promozione in C e di cui la ditta di Quintavalli è tra gli sponsor? E infine, tornando ai destini della Reggiana, Salerno risponderà alle accuse mossegli da chi lo ha preceduto sulla poltrona di massimo dirigente granata?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
