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Le ipotesi sul dopo-Max In pole Vecchi e Franzini

Luigi Cocconcelli
Le ipotesi sul dopo-Max In pole Vecchi e Franzini

Moltissimi i nodi da sciogliere anche per la squadra Ecco chi potrebbe restare e chi potrebbe tornare

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Luigi Cocconcelli

REGGIO EMILIA. L’avventura è finita, è durata soltanto un anno. La Reggiana torna in C. L’amarezza è tanta, per i tifosi sfuma l’ipotesi del derby più sentito, quello con il Parma. Errori, ovviamente, ne sono stati commessi e ci sarà tempo per analizzarli. E tante sono anche le attenuanti: il Covid che ha scelto la Reggiana per accanirvisi come con nessun’altra squadra, i troppi infortuni (su cui sarebbe opportuno indagare) e alcune decisioni arbitrali.

Diciamo che forse la possibilità di giocarsi i playout sul campo se la sarebbe anche meritata. Ma tant’è. Adesso è il tempo della delusione. Non della disperazione. Le basi per guardare avanti con ottimismo ci sono. Certo, ci sarà da smaltire la delusione, recuperare lo sconforto, ricompattare l’ambiente.Per bocca del presidente Salerno, lui ed Amadei non sono degli Schettino.

La continuità aziendale è garantita. Risalire immediatamente non è mai facile, tuttavia c’è chi lo ha fatto. Il Perugia, ad esempio, è tornato in B confermando 8/11 della squadra retrocessa. Da questo punto di vista la Reggiana la sua ossatura già l’ha. Presto per dire chi rimarrà, dipende dalla disponibilità, dalle offerte di mercato. Al momento , ancora legati alla Reggiana, ci sono Venturi, Ajeti( difficile rimanga), Ayo, Gyamfi, Libutti, Rozzio, Martinelli, Espeche, Costa, Kirwan, Rossi, Radrezza, Varone, Del Pinto, Zamparo. In aggiunta a questi chi torna dai prestiti,Gatti, Piccinini che sta facendo molto bene a Lentigione e, soprattutto, Voltan. Al Sud Tirol ha ribadito che per la categoria è un giocatore davvero importante. Da valutare, invece, le situazioni degli altri che rientrano alla base, vale a dire Scappini, Marchi e Favale. Dei prestiti in uscita, potrebbe avere una chanche di rimanere Cambiaghi che pure con Alvini non ha avuto molto spazio se non nel finale, quando ormai quasi tutto era perduto. L’Atalanta forse, con la prospettiva di un maggior minutaggio può anche darsi che ragioni se fargli fare un’altra stagione in un ambiente che conosce.

Diverso, ovviamente, il discorso relativo a Mazzocchi. L’attaccante è partito fortissimo, poi , causa infortuni, si è fermato. Prima di rimandarlo in C , però, a Bergamo ci penseranno bene. Potrà essere, eventualmente un’operazione last-minute.

Quest’estate il mercato tornerà ad avere tempi maggiormente ragionevoli. Evidente che in questo momento e con l’organico di cui sopra l’incognita maggiore riguarda proprio il settore avanzato, croce di questa stagione. Zamparo ha dimostrato di reggere la C, ma lì qualcosa andrà fatto. Primo problema, però, primo nodo da sciogliere, la guida tecnica. Con Amadei ancora in sella, nessun dubbio sulla riconferma di Doriano Tosi. Che, d’altra parte,mica può essere un fenomeno un anno ed uno sprovveduto quello dopo. Se bastasse sbagliare un obiettivo per cambiare ds, in questi anni quanti direttori sportivi avrebbe dovuto cambiare l’Inter?

Poi si apre il capitolo Alvini. Venerdì dopo la partita lui ha parlato da ex. Con il cuore infranto, ma dando l’impressione di essere già altrove. Venerdì in tribuna si è visto anche Arnaldo Franzini, ex bandiera del Brescello che sfiorò la B e oggi allenatore. Tosi giura che non c’è nulla, anche perché lui stesso non sa se rimarrà.

La suggestione, in caso, di cambio, porta anche a Stefano Vecchi, contratto in scadenza a giugno con il Sud Tirol, già giocatore di Tosi ed Amadei ai tempi d’oro in cui il Brescello sfidava la Juventus in coppa Italia. Indirettamente il nome di Vecchi è già stato accostato alla Reggiana. Fu Alberto Colombo, al momento dell’interruzione del rapporto con i granata, a suggerire il suo nome . Poi, invece, si cercò Asta e dopo il gran rifiuto di questi si optò per Colucci. Il problema, però, è che Vecchi è impegnato, da alcuni addirittura tra i favoriti, nei play-off per la scalata alla B, nulla può trapelare. —

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