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Il primo nodo è l’allenatore Alvini: «Presto ci parleremo»

Gian Marco Regnani
Il primo nodo è l’allenatore Alvini: «Presto ci parleremo»

Il tecnico di Fucecchio non ha ancora deciso il suo futuro «Felice e grato di questi due anni sulla panchina del Giglio»

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Gian Marco Regnani

VICENZA. Non è un addio ma un arrivederci quello di Massimiliano Alvini nel post-partita dello stadio “Menti”.

Le parole che quasi sembravano un commiato, pronunciate dopo la retrocessione maturata venerdì, ora lasciano lo spazio a qualche speranza in più.

Una decisione sul suo futuro probabilmente non arriverà prima della prossima settimana.

«Devo ancora parlare col il direttore Tosi, con il presidente Salerno e con il patron Amadei – ha sottolineato Alvini poco prima di lasciare lo stadio di Vicenza e fare rientro a Reggio in pullman – L’unico pensiero che avevo in testa era quello di terminare bene. Nei prossimi giorni avrò un incontro con la società e parleremo del mio futuro. Faremo un colloquio franco e chiaro come sempre è stato e insieme troveremo la strada giusta per la Reggiana sotto tutti i punti di vista. Sono felice del percorso fatto fino a oggi come allenatore della Regia e sono grato di essere stato per due anni seduto sulla panchina del “Giglio” e festeggiare le 70 partite in granata oggi (ieri, ndr). Devo ringraziare Tosi che mi ha voluto e anche Salerno e Amadei. Dentro sono ancora ferito perché volevo chiudere il campionato in maniera diversa».

Sono tanti i tifosi che ancora vorrebbero vedere Max Alvini sulla panchina della Regia nella prossima stagione. «Sono un toscanaccio di Fucecchio – usa proprio questo epiteto l’allenatore classe 1970 – Però mi sento anche uno di loro. Tra me e i tifosi granata si è creata la giusta miscela, ci siamo trovati e voluti bene fin da subito e questa è la cosa più bella. Quest’anno purtroppo le cose non sono andate per il verso che volevamo, ma questo campionato di Serie B servirà sia a me da allenatore che alla Reggiana per migliorare in futuro».

Sintetico il commento alla partita: il tecnico granata fatica a nascondere l’amarezza per l’ennesima partita buttata via dopo che la sua squadra era riuscita a recuperare il primo gol di Giacomelli grazie all’inzuccata di Yao sul finire del primo tempo.

«Questa sconfitta rispecchia l’andamento del nostro campionato. L’obiettivo era quello di non perdere, non volevamo chiudere così la stagione – il rammarico di Max Alvini – Speravamo di portare a casa un pareggio e un finale diverso. Mancavano solamente tre minuti per strappare un punto». —

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