Gazzetta di Reggio

Sport

Morale a pezzi e tensioni Ora la Reggiana deve rinnovarsi

Jacopo Della Porta
Morale a pezzi e tensioni Ora la Reggiana deve rinnovarsi

La squadra per ripartire in C ha bisogno di energie fresche Ieri i soci quasi tutti in tribuna: serve nuova compattezza

2 MINUTI DI LETTURA





Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Dopo tante sconfitte e partite ravvicinate, la Reggiana ha esaurito ogni energia fisica e mentale.

Quanto accaduto nel finale di stagione, dentro e fuori il campo, non potrà non avere ripercussioni anche sul prossimo campionato.

La squadra andrà rinnovata e la società avrà bisogno di trovare la compattezza del recente passato, quella che le ha consentito di passare dalla D alla B.

I giocatori hanno evidenziato qualche limite caratteriale nel momento in cui le cose sono iniziate ad andare pesantemente male. In serie C avevano perso solo due volte e dunque non c’era stato modo di valutare la loro capacità di reazione nelle difficoltà.

Pensare di ripresentare in blocco tutti i granata di cui oggi la Reggiana detiene il cartellino sarebbe a dir poco azzardato.

Non è il caso di fare tabula rasa, ma c’è bisogno di novità importanti in ogni reparto. Insomma, aprire la finestra per far circolare un po’ di aria fresca.

A livello societario, dopo le importanti parole del patron Romano Amadei, che alla Gazzetta di Reggio ha annunciato che lui è pronto a ripartire, dovranno chiarirsi alcune posizioni. Ieri si sono rivisti in trasferta Luca Quintavalli e Mauro Carretti, rispettivamente ex presidente ed ex amministratore delegato. Tranne il patron Romano Amadei e Gianni Perin, i soci erano tutti presenti.

Ci sarà un necessario chiarimento, in modo che tutti possano lasciarsi alle spalle qualsiasi incomprensione.

Con Amadei e Salerno ancora in sella, la conferma del ds Doriano Tosi è scontata, salvo decisioni contrarie da parte del diretto interessato.

I passi successivi saranno quelli relativi all’allenatore.

Massimiliano Alvini ieri non ha voluto chiarire il futuro ma forse non poteva nemmeno farlo. Non è detto che abbia già altre offerte e non è scontato che gradisca quelle che arriveranno. Si vedrà. Gli altri nomi fatti fino ad ora, Arnaldo Franzini (ex bandiera del Brescello che sfiorò la B) e Stefano Vecchi, (contratto in scadenza a giugno con il SudTirol, già giocatore di Tosi ed Amadei ai tempi d’oro in cui il Brescello sfidava la Juventus in coppa Italia), sono allenatori graditi. Un altro nome che circola è quello dell’ex granata Beppe Scienza, che era già stato cercato prima di Massimiliano Alvini nella scorsa stagione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google