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C’è Atalanta-Juventus Da Reggio Emilia il calcio riparte con i tifosi allo stadio

Jacopo Della Porta
C’è Atalanta-Juventus Da Reggio Emilia il calcio riparte con i tifosi allo stadio

Il 19 maggio entreranno al Città del Tricolore 4.300 paganti Tampone e “pass vaccinale” per garantire la sicurezza

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. I tifosi tornano allo stadio. Certo, le gradinate non saranno ancora piene ma è un passo avanti.

La finale di Coppa Italia tra Atalanta-Juventus, in programma mercoledì 19 maggio al Mapei Stadium (ore 21), sarà aperta a 4.300 spettatori, circa il 20% della capienza dell’impianto.

Centocinquanta biglietti saranno donati all’Ausl di Reggio, che provvederà a distribuirli ai propri dipendenti. Una scelta, ha spiegato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, per ringraziare il personale sanitario per quello che ha fatto e continua a fare per affrontare la pandemia di Covid-19.

L’amministratore delegato della serie A Luigi De Siervo, nel corso della presentazione che si è svolta ieri mattina in Sala del Tricolore a Reggio, ha spiegato che a breve i due club renderanno note le modalità di vendita dei biglietti. L’ad ha comunque anticipato che i biglietti saranno associati all’esito di un tampone antigenico da effettuare 48 ore prima (una specifica convenzione è già firmata con le farmacie di Federfarma) o ad una sorta di «pass vaccinale».

A gestire questa procedura sarà una nuova e sofisticata applicazione, chiamata «Mitica», che permetterà di pre-registrare il proprio biglietto e gli altri documenti richiesti.

I biglietti saranno in vendita molto probabilmente da sabato (l’ufficializzazione avverrà nelle prossime ore).

Gli spettatori saranno spalmati nei quattro settori del Mapei Stadium. Le curve saranno aperte per i tifosi di Juventus e Atalanta, che avranno a disposizione la gestione di una parte dei tagliandi.

C’è un ostacolo da superare e riguarda il coprifuoco, in vigore a partire dalle 22. In proposito è in corso un confronto con il Ministero dell’Interno per risolvere questa ed altre questioni di carattere organizzativo.

Per Reggio Emilia si tratta del secondo grande appuntamento sportivo in pochi mesi, dopo la finale di Supercoppa tra Juventus e Napoli a gennaio. Purtroppo, le limitazioni imposte dalla pandemia impediscono alla città di vivere appieno l’evento, anche se sono previste iniziative collaterali.

Dal 2008 la finale di Coppa Italia (quest’anno Timvision Cup) si è sempre svolta a Roma. Inoltre, per la prima volta in 73 edizioni l’evento sarà nella nostra città.

«È per noi un grande onore ospitare la finale nella nostra città per la prima volta - ha detto il sindaco di Reggio Luca Vecchi - Vogliamo pensare che non sia un episodio ma l’inizio di un percorso, che Reggio Emilia si consolidi come punto di riferimento dello sport nazionale. La Coppa Italia è un altro passo importante di questo percorso della città in un momento difficile, in epoca Covid-19, con una luce in fondo al tunnel che tutti iniziamo a intravedere, con la consapevolezza che lo sport possa essere un elemento di fiducia, speranza e unità. Vinca il migliore».

Prima della partita sarà mandato in onda dalla Rai una clip dedicata all’Emilia-Romagna. —

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