Tutti i momenti positivi della squadra reggiana portano la firma del play al debutto in serie A
7,5 BRANDON TAYLOR
Tutti i momenti buoni reggiani portano la sua firma. Dai primi mesi di bel gioco a un mostruoso periodo a fine 2020, in cui ha tenuto in piedi la Unahotels da solo, con quasi 25 punti di media. Poi, pure il regista americano ha patito non poco le sofferenze e le cure ruvide di difese che si concentravano sull’unico biancorosso capace di creare per sé e per gli altri. Non ha mai mollato la presa, con grande dedizione alla causa anche con la gestione targata Attilio Caja in cui gli è stata chiesta più regia e meno finalizzazione, e si è acceso nel momento più importante a Cantù, con 20 punti e soprattutto il canestro e fallo a 5 secondi dalla fine, quello del 71-72 con cui, nei fatti, Reggio ha mantenuto la serie A. Era alla sua prima esperienza nella serie A italiana e ha ancora un certo margine di cresciata. Il regista statunitense deve migliorare nella gestione e in alcune scelte (3 palle perse di media sono tante), ma ha fatto vedere di essere un giocatore intrigante ai piani alti, per creatività, capace di crearsi sempre un tiro da solo nonostante la stazza ridotta e pericolosità dal perimetro. Si congeda con 14.9 punti, 4.8 rimbalzi, 2.9 assist in 32’ di media, risultando uno degli atleti più utilizzati dell’intera serie A nella regular season della stagione 2020/21.
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