Scoperto da Davide Caprari il più giovane “deb” della serie A
REGGIO EMILIA. 15 anni e 274 giorni. A quell’età, solitamente, il 99% dei coetanei è impegnato nei compiti a scuola del giorno dopo e nelle prime uscite con gli amici senza i genitori. Lo fa in realtà anche Wisdom Amey, studente al Liceo Sportivo di Bologna, da mercoledì scorso ufficialmente il più giovane giocatore ad aver mai esordito in serie A, battendo il record che apparteneva al duo Amedeo Amadei e Pietro Pellegri. Sinisa Mihajlovic, mister che aveva già lanciato Donnarumma al Milan, è rimasto particolarmente colpito dalle doti del difensore, e qualche settimana lo fa aveva annunciato: “Prima della fine del campionato lo farò giocare”. Amey era già stato convocato nelle precedenti partite, ma non si erano verificati i presupposti per l’ingresso in campo; all’89’ di Bologna-Genoa, invece, a risultato ormai archiviato a favore degli ospiti e con una situazione di classifica tranquilla, il calciatore nativo di Bassano del Grappa ha coronato il suo sogno. E qualcuno a Reggio, vedendolo esordire ha esultato con lui. Il laterale è infatti stato portato nel capoluogo da Davide Caprari, originario di Paderna di Vezzano e sino al 2018 responsabile del settore giovanile della Reggiana. In seguito al fallimento della gestione Piazza, Caprari è approdato nella società rossoblù e oggi ricopre il ruolo di capo-scouting; è stato lui, un paio di anni fa, a visionare Amey intravedendovi subito grandi doti fisiche (è infatti alto 190 cm) e caratteriali (non è sembrato particolarmente emozionato nei minuti sul prato del Dall’Ara). Da lì la segnalazione ai dirigenti, e l’acquisto dalle file del Vicenza. La sua famiglia è originaria dell’Africa, con la mamma nigeriana e papà togolese, ma Amey si sente pienamente italiano. —
N.V.
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