Menetti si gioca tutto a Treviso
Dopo il colpo sfiorato in Gara 2, domani il coach reggiano alla sfida decisiva dei quarti con la Virtus
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Tocca al reggiano Max Menetti animare i playoff di serie A.
Giovedì e venerdì si sono disputare le prime due gare dei quarti di finale della fase scudetto nella formula iper-compressa resa necessaria dallo slittamento della fine della stagione regolare e dalla qualificazione di Milano alle Final Four di Eurolega di fine maggio. Tutte e quattro le serie sono sul 2-0 per la squadra di casa, ma con sfumature molto diverse. Milano-Trento e Brindisi-Trieste non hanno regalato particolari emozioni, le squadre di casa hanno sempre vinto in tranquillità, l’Olimpia ha cercato di gestire gli sforzi, pur perdendo la stella Shields, mentre i pugliesi hanno rullato l’Allianz una sera dopo l’altra. Molto più equilibrate la serie fra le ormai perenni rivali Venezia e Sassari e, un po’, a sorpresa, tra Virtus Bologna e la De’ Longhi Treviso dell’ex coach biancorosso Max Menetti.
Se in Gara 1 i bolognesi hanno sempre condotto, pur dovendo rispondere ai tentativi di rimonta veneti, in Gara 2, venerdì, Treviso ha mancato per un soffio un successo esterno pesantissimo. Sotto di 9 al 30’, hanno rimontato raggiungendo la parità e arrendendosi solo nel finale, complici un paio di errori ai liberi dopo aver fatto sudare freddo Djordjevic.
Il centro Mekowulu, che sotto la guida di Menetti è diventato uno dei lunghi più produttivi del campionato, ha guidato la carica con 23 punti, 7 rimbalzi e ben 6 stoppate in 35’, assistito dall’ormai solidissimo Imbrò e dal play Russell, oltre che da qualche fiammata di Logan, autore della bomba del 76 pari alla metà dell’ultimo periodo. Un’altra prestazione energica e orgogliosa per una formazione, quella trevigiana, che si è guadagnata con merito la sesta piazza e ora vuol rimanere in vita il più a lungo possibile e per farlo è chiamata a vincere Gara 3 domani sera in casa.
Due guardie della Reggio dei tempi d’oro di Menetti si sono sfidate anche nell’intenso avvio di serie fra Venezia e Sassari, risultando fra i più produttivi. Per ora ride Andrea De Nicolao, ma pure Stefano Gentile se la sta cavando bene. In Gara 1, vinta 92-91 dalla Reyer, “Denik” ha chiuso con 15 punti e 6 assist, sfruttando l’assenza di Clark, e in gara 2 ha bissato con 12 punti e 7 assist.
Gentile è il sassarese più impiegato, con 35 minuti e mezzo di media, ha segnato prima 14 e poi 13 punti e ha chiuso i due match con 9 rimbalzi catturati, davvero parecchi per un play-guardia.
Questa fase scudetto vede impegnati anche altri atleti che in passato hanno vestito la maglia di Pallacanestro Reggiana.
Fra questi Raphael Gaspardo, che a Brindisi ha trovato la sua dimensione. Nei playoff non si smentisce e la presenza di sette stranieri, con l’esclusione di volta in volta di un elemento di spessore, gli sta regalando spazio e due partenze in quintetto.
Pochissimo spazio invece per l’ex capitano biancorosso Andrea Cinciarini, impiegato in pochi scampoli di gara a Milano. —
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