Inizia una settimana cruciale per la ricostruzione granata Si sceglie il mister, poi la rosa
REGGIO EMILIA. Dopo alcuni giorni di riflessione, utili per far decantare la delusione della retrocessione (comunque vissuta in città senza drammi), è arrivata l’ora per la Reggiana per iniziare a mettere in piedi il nuovo progetto tecnico.
A metà settimana (la data non è ancora fissata) i soci dovranno incontrarsi per discutere.
La scelta dell’allenatore rappresenta la pietra angolare sulla quale edificare la nuova Reggiana.
Tante le ipotesi in campo, ma al momento tutto passa da Massimiliano Alvini. La società dovrà valutare se affidarsi ancora a lui e a sua volta il tecnico di Fucecchio dovrà chiarirsi le idee.
I nomi alternativi in campo sono quelli di Arnaldo Franzini, Stefano Vecchi e Beppe Scienza.
Risolta questa questione, bisognerà passare alla definizione dell’organico.
Non è pensabile una semplice riconferma in blocco dei giocatori tesserati perché la squadra ha bisogno di energie fresche.
Non sarà comunque un’operazione semplice, come dimostrano le difficoltà incontrare nella scorsa stagione quando si fece fatica a cedere alcune pedine.
Questa volta il tempo gioca però a favore del direttore sportivo.
La grande speranza è che la prossima sia la stagione che segna il ritorno allo stadio del pubblico. Il Mapei Stadium - Città del Tricolore ha la capienza necessaria per consentire al popolo granata di assistere alle gare in sicurezza.
La gioia del ritorno allo stadio compenserebbe, almeno in parte, l’amarezza della retrocessione. —
J. D. P.
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