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“Lo Spartano” è campione italiano Supergallo «È solo l’inizio: il mio sogno ora è il Mondiale»

Nicolò Valli
“Lo Spartano” è campione italiano Supergallo «È solo l’inizio: il mio sogno ora è il Mondiale»

Il pugile reggiano Mattia De Bianchi della Seconds Out sabato sera ha sconfitto a Brescia il livornese Jonathan Sannino

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Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. «Posso richiamarti tra pochi minuti? ». È tarda mattinata e la voce di Mattia De Bianchi è accompagnata da un brusio in sottofondo di voci e rumori. «Sono i miei familiari – afferma lo Spartano – abbiamo dato il via ai festeggiamenti».

Lo Spartano ce l’ha fatta: sabato sera ha infatti sconfitto il livornese Jonathan Sannino e si è aggiudicato la cintura di campione italiano categoria Supergallo.

Un verdetto unanime da parte dei tre giudici (99-92, 98-92 e 98-91 i punti assegnati) che hanno constatato la superiorità dell’atleta reggiano, ora al settimo cielo.

«Sono molto contento – dichiara il pugile reggiano – ma è solo il primo scalino nel mio percorso di crescita. Punto infatti a migliorarmi giorno dopo giorno, cercando sempre di fare il meglio. Il divario tecnico è stato allucinante, più andavo avanti con i round e più mi rendevo conto che ero più preparato di lui. Non avevo quell’ansia che precede i grandi appuntamenti e quello poteva essere un problema, ma invece è andato tutto alla perfezione».

La sintesi dell’incontro è immortalata dall’immagine in cui l’arbitro solleva il braccio di De Bianchi, perfettamente asciutto rispetto a Sonnino (con lividi sul volto); per l’atleta della Seconds Out è l’undicesimo successo su undici incontri da professionista, e soprattutto il primo titolo tricolore di categoria.

«Mi sono arrivati oltre 400 messaggi di congratulazioni – prosegue – e ne approfitto per ringraziare un po’ di persone, a cominciare da me stesso per i sacrifici che ho fatto; esprimo gratitudine al mio tecnico Michael Galli e a tutto lo Spartan Team, che mi ha seguito durante il match: si tratta dell’allenatore in seconda Cosimo Trebisonda e di Nicolò Donato che mi cura le ferite e prepara le fasciature. Non possono poi mancare il nutrizionista Alessio Colli ed il preparatore atletico Lorenzo Domenichini, per arrivare a mia moglie».

De Bianchi è legato sentimentalmente a Noemi Di Rocco, che è per lui un punto di riferimento importante: «Si dice che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, ed è proprio vero – scherza l’atleta classe 1997 – lei mi sta accanto e non è facile considerato il tipo di vita che faccio. Mi dà una grande mano nella preparazione del mangiare, e soprattutto mi coccola quando torno a casa e non mi reggo in piedi dagli sforzi».

Dopo un trionfo simile sacrosanto concedersi una domenica di riposo, ma la mentalità vincente è quella che fa la differenza. Da oggi, dunque, si torna in palestra: «Sarebbe bellissimo difendere il titolo italiano a Reggio Emilia, nella speranza che presto possa tornare anche il pubblico. Il sogno? Il Mondiale – chiude lo Spartano– ma nel frattempo la cintura dell’Unione Europea non sarebbe male». —

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