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«Ci mancano cinque partite e non molleremo fino alla fine»

Mara Bianchini
«Ci mancano cinque partite e non molleremo fino alla fine»

Roberto Notari, allenatore del Lentigione, vede il bicchiere mezzo pieno «È comunque positivo il pareggio con il Forlì che ha interpretato meglio la gara»

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Mara Bianchini

lentigione. Il Lentigione pareggia nella sfida di Forlì, riduce il divario con l’Aglianese portando a + 3 il vantaggio dei toscani e si posiziona al secondo posto assieme al Fiorenzuola. In realtà la seconda posizione non è ancora confermata visto che i piacentini hanno due partite da recuperare nelle prossime settimane.

Il pareggio con il Forlì ha lasciato l’amaro in bocca: la prestazione del Lentigione non è stata brillante e di conseguenza il team non è riuscita a sfruttare al meglio la caduta interna dell’Aglianese contro il Ghivizzano.

«Sinceramente guardo il bicchiere mezzo pieno - spiega il tecnico Roberto Notari - perché andare a pareggiare a Forlì non è semplice. Quello romagnolo è un team forte con tanti giocatori importanti che meriterebbero ben altra classifica. Se a inizio stagione mi avessero detto che a cinque partite dalla fine avrei avuto 20 punti in più di loro non ci avrei creduto. Già nella partita di andata ci avevano messo in difficoltà e anche stavolta ci sono riusciti».

Dunque è un punto preso e non due persi?

«Esatto. Al di là di tutto, i nostri avversari hanno avuto diverse occasioni importanti e noi non siamo stati bravi come al solito nel gestire l’avversario. Il Forlì ha interpretato al meglio la partita e, un po’ per meriti loro un po’ demeriti nostri, è scaturito un pareggio. Il punto alla fine va bene. Lo sappiamo anche noi che se avessimo vinto avremmo ridotto ulteriormente il divario ma in campo ci sono anche gli avversari...».

Un po’ di caparbietà alle volte serve, anche se il loro gol pare fosse in fuori gioco?

«Ci abbiamo messo in campo tanta caparbietà perché volevamo fare punti. Ci abbiamo provato da subito, ma davanti ci siamo trovati giocatori che ci hanno fermato. Fuori gioco o no, i nostri avversari sono andati in vantaggio e noi abbiamo rincorso il risultato sino alla fine. Ci siamo sbilanciati e avremmo potuto anche perdere ma alla fine è uscita la nostra voglia di fare bene e di non mollare fino al triplice fischio».

Ventisette risultati utili, miglior difesa e cinque partite ancora da giocare.

«Speriamo di continuare. Abbiamo cinque partite e quest’anno sono tante perché tutto è ancora da definirsi. Noi ci proviamo, siamo lì, e cercheremo di continuare a fare del nostro meglio per fare punti e migliorare. Soddisfatto del lavoro che stanno facendo i ragazzi che durante la settimana si impegnano per arrivare al meglio alla domenica».

Cosa dice dello slittamento al 20 giugno della fine del campionato?

«Questo è un campionato anomalo. Basti pensare che siamo a metà maggio e non abbiamo ancora finito le gare in calendario. Quest’anno non bisogna stupirsi di nulla e mai come in questa stagione ogni domenica può accadere di tutto. L’importante è dare continuità e riuscire a stare sempre con la testa in campo, anche se comprendo sia difficile». —

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