Coppa Italia, il biglietto non basta
Dall’App “Mitiga” ai tamponi, fino ai certificati di guarigione: ecco cosa serve per entrare allo stadio
REGGIO EMILIA. Sarà importante per le ambizioni dell’Atalanta di Gasperini; sarà importantissima per la stagione di Andrea Pirlo e della stessa Juve. E sarà importante anche per la Lega Calcio che - quando ancora non vi erano tutti i segnali positivi che invece oggi ci sono nella lotta al Covid-19 - scelse lo stadio di Reggio Emilia per la finale di Coppa Italia.
E alla fine sarà importante anche per il governo e il Cts che potranno in qualche modo testare questo metodo per la graduale riapertura di tutti gli eventi in cui sia prevista la presenza di pubblico. Perché quello che avverrà domani sera al Mapei Stadium assomiglia molto a un test, un punto di partenza in vista di tutti gli altri avvenimenti - sportivi e di spettacolo previsti da qui alla fine dell’anno.
Di certo, non sarà semplice, per coloro che hanno oggi i titoli per godersi lo spettacolo di Atalanta-Juve dal vivo.
E questo non solo perché i 4.300 biglietti (abbastanza vicini a quel 25% della capienza autorizzata dal Cts) distribuiti tra le due società coinvolte nella finale e il circuito Vivaticket sono già praticamente esauriti: gli stessi possessori di questi rari tagliandi sono chiamati - quasi al pari dei giocatori in campo - a guadagnarsi il diritto alla finale di Coppa Italia. Perché questa volta il solo biglietto, non basterà per sedersi in Tribuna o nei Distinti. In particolare, nell’ordine, chi vorrà assistere alla finale dovrà «scaricare la App Mitiga e registrarsi. In caso di minori di 14 anni consultare la sezione Faq del sito www.mitigaitalia.it; assicurarsi che l’App sia aggiornata al 17 maggio 2021”. Quindi bisogna «confermare sull'App Mitiga l'autodichiarazione dello stato di salute a partire dalle ore 21 del 17 maggio». Servirà anche l’esito di un tampone fatto al massimo 48 ore prima della partita), esclusivamente presso uno dei centri convenzionati Mitiga. Quindi ci si presenterà allo stadio muniti di documento d'identità, idonei dispositivi di protezione individuale, biglietto e smartphone con Qr code Mitiga che apparirà di colore verde.
In alternativa, potranno accedere allo stadio coloro che, in possesso del biglietto sono anche vaccinati o sono in possesso di certificato che attesti la guarigione da Covid-19 in epoca successiva al 19 novembre 2020. In questi casi si dovrà comunque scaricare l’applicazione Mitiga e registrarsi. Quindi si dovrà confermare sull’App Mitiga l’autodichiarazione dello stato di salute 48 ore prima della partita spuntando la casella relativa all’avvenuta vaccinazione o quella dell’avvenuta guarigione. Espletate tutte queste formalità ci si dovrà presentare allo stadio almeno 2 ora prima della partita muniti di documento d'identità, dispositivi di protezione individuale, biglietto, smartphone con Qr code Mitiga (che apparirà su sfondo rosso) e certificazione che attesti la vaccinazione o la guarigione. Invero, superati tutti questi ostacoli, al tifoso dovrebbe essere quantomeno risparmiato il rischio di una maxi-multa com’è quella prevista per chi contravviene al “coprifuoco”. Il biglietto della partita, accompagnato dall’autocertificazione, dovrebbe valere come lasciapassare. —
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