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PALLAMANO UNDER 19 

La Casalgrande Padana chiude al terzo posto e dice addio ai sogni di gloria

Nicolò Rinaldi

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CASALGRANDE. Terzo posto regionale per la Casalgrande Padana Under 19 maschile: la stagione dei biancorossi è giunta al capolinea con un piazzamento di rilievo, che però scrive anche la parola "fine" sulle possibilità di centrare lo scudetto.

LE PARTITE

Nel fine settimana il Pala Keope ha ospitato la finale a 4 di categoria: in palio c'era l'ambito titolo emiliano-romagnolo, e sabato i padroni di casa hanno inaugurato il programma gare affrontando la Pallamano 85 San Lazzaro di Savena.

Nel corso della stagione regolare, la Padana ha vinto 5 gare su 6: tuttavia i gialloneri sono stati capaci di fare addirittura meglio, facendo il pieno di successi. Casalgrandesi titubanti durante il 1° tempo, terminato 14-18 a favore degli ospiti: nella ripresa i padroni di casa sono poi riusciti a risalire la china, e il 26-26 del 50' ne è una lampante dimostrazione.

Sul finale la squadra di Fiumicelli ha davvero sfiorato l'impresa, ma i felsinei hanno avuto quel tocco di freddezza in più necessario per sbagliare meno e accedere così alla finalissima. Pallamano 85 vittoriosa per 29-31, nonostante gli 8 gol a testa realizzati da Riccardo Prodi e Dennis Toro: nell'altra sfida della serata, Carpi ha poi prevalso 28-23 sul Romagna A.

Domenica, la Padana ha trovato parziale riscatto nella "finalina" di consolazione: sospinti dalla vivacità di Mathieu Galopin e del rientrante Andrea Strozzi, i beniamini locali si sono imposti 28-19 contro il Romagna A. Il titolo di questa manifestazione è stato invece vinto dal Carpi di Davide "Stecca" Serafini, che ha regolato la Pallamano 85 con il punteggio finale di 31-28.

IMPRESSIONI

«Un po' di amarezza è inevitabile - ha commentato il trainer casalgrandese Fabrizio Fiumicelli - La Pallamano 85 è una vera fuoriserie: d'altro canto il successo era ugualmente alla nostra portata, e l'andamento della partita lo dimostra. Purtroppo, abbiamo pagato a caro prezzo la mancanza di un tocco di lucidità e freddezza in più. Inoltre, le assenze non possono mai essere una pezza giustificativa - ha aggiunto l'allenatore - Tuttavia contro i bolognesi eravamo privi dello squalificato Strozzi e di Ravaglia, bloccato da inattesi impegni personali: due defezioni rilevanti, che ci hanno reso il compito ancora più complesso. Comunque sia - conclude il coach - nonostante la delusione, quest'anno i nostri ragazzi hanno portato avanti un percorso contraddistinto da costanti e visibili miglioramenti: una crescita che autorizza a ben sperare per il futuro agonistico di ciascuno di loro». —

Nicolò Rinaldi

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