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Carlo Porfilio è in partenza «La serie A2 dirà quanto valgo»

Adr.Ar.
Carlo Porfilio è in partenza «La serie A2 dirà quanto valgo»

Il talento biancorosso in cerca di spazio in un campionato che possa concedergli più minuti 

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l’intervista

Pronto alla prima esperienza da protagonista. Il 20enne reggiano Carlo Porfilio ha appena terminato la sua prima stagione da professionista, disputata con la maglia di Pallacanestro Reggiana, la squadra della sua città, quella in cui è cresciuto come giocatore e in cui ha brillato nel settore giovanile.

Un’annata con pochissimo spazio in campo utile però per continuare la crescita e conoscere meglio il mondo dei “pro”, quella trascorsa dal promettente esterno di quasi 195 cm, con buon tiratore e buona fisicità. Ora è il momento di pensare alle prossime mosse, a un futuro che probabilmente porterà Porfilio – sotto contratto con i biancorossi per diversi anni – in A2 o comunque nelle serie sotto alla A per mettersi alla prova con in minutaggio più ampio e con maggiori responsabilità.

La vedremo in A2?

«Ancora non si sa nulla, è davvero troppo presto, però certo mi piacerebbe, sarebbe un bel campionato in cui fare esperienza e magari conquistarmi spazio sul campo».

Una bella sfida, non trova?

«Penso che sarebbe una dimensione in cui poter crescere, per aumentare i minuti e le responsabilità, in una società da valutare assieme a Pallacanestro Reggiana, ovviamente, la priorità è proseguire nel mio percorso di crescita».

Quando parla di percorso di crescita a cosa pensa?

«A una crescita a tutti i livelli, tecnico ma anche fisico. Mi piacerebbe mettermi alla prova in A2, per giocarmi sul campo lo spazio».

La sua prima stagione in serie A si è appena conclusa. Non certo l’annata più semplice della storia del basket. Cosa si porta a casa?

«Tante esperienze preziose, tanti viaggi. È vero che ci si poteva muovere poco, si era chiusi in albergo, ma vedere le trasferte, come ci si muove e ci si deve comportare è stato utile, e anche se in campo ho avuto poco spazio gli allenamenti sono stati preziosissimi».

Dove pensa di dover migliorare?

«Nel trattamento di palla, nel palleggio. Questo anno di lavoro in serie A me lo ha ribadito. Ho una discreta stazza, sono 195 cm, posso giocare in diversi ruoli, per essere efficace devo però crescere parecchio nel trattamento di palla e ci lavorerò in ogni modo».

In futuro si immagina come un esterno capace di giocare più posizioni?

«Sì, credo di aver un buon tiro, di avere altezza e stazza per adeguarmi a più ruoli ed essere efficace, anche in difesa, però devo rifinire tanti aspetti ed è quello che voglio fare già dalle prossime settimane, prima di pensare alla stagione successiva e capire quale possa essere la soluzione migliore per me».

Ultima curiosità: chi vince lo scudetto?

«Milano credo sia la più forte e la più attrezzata, è vero che dovrà giocare le Final Four di Eurolega e questo potrebbe toglierle energia, ma tra tutte è quella con più qualità. —

Adr.Ar.

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