Poviglio, la doppietta sull’Ares arriva negli extra-inning
Esordio al cardiopalma per la squadra del presidente Andrea Giovanardi che ha battuto i milanesi di Faso storico bassista di Elio
POVIGLIO. Buona la prima per la compagine biancoblù che, attesa da una trasferta che alla vigilia si preannunciava ostica e ricca di insidie, ha conquistato un importantissimo doppio successo di misura sul campo dell’Ares di Nicola “Faso” Fasani (lo storico bassista degli Elio e le Storie Tese).
La squadra del manager Marchi, eccezionalmente sostituito in questa occasione da Comelli, ha infatti dovuto sopperire alle numerose defezioni al proprio organico, derivanti sia dagli strascichi delle squalifiche rimediate lo scorso anno nella folle gara di Verona che dall’infortunio occorso a Baldi nel pregame di Gara 1.
La sfida del mattino si decide interamente durante la prima ripresa di gioco: l’attacco povigliese parte subito forte mettendo a segno 4 punti ai danni del partente milanese Scrima, sfruttando egregiamente un errore, un balk ed una battuta valida di Guadagnino e dando l’idea di aver già indirizzato le sorti dell’incontro.
Non è però dello stesso parere un Ares per nulla domo, che al cambio campo accorcia immediatamente ad un solo punto di distanza (4 a 3) grazie a due valide colpite ai danni di La Rocca e a due sbavature della difesa reggiana.
Nonostante un inizio tanto scoppiettante, i veri protagonisti della gara si rivelano essere i lanciatori, i quali negli otto inning rimanenti concedono soltanto una manciata di valide agli attacchi avversari (il rilievo povigliese Burani addirittura 0 in 5 riprese lanciate), non permettendo alcuna ulteriore segnatura e fissando il risultato sul punteggio di 4 a 3 maturato già alla prima ripresa.
Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la gara pomeridiana: a partire meglio è l’attacco dei padroni di casa, i quali alla fine del quinto inning si trovano in vantaggio per 5 a 1 su una formazione povigliese che appare spenta in fase offensiva e sottotono in difesa, come testimoniato dalle misere 3 valide colpite e dai 3 errori difensivi commessi fino a quel momento dai biancoblù.
Messi alle strette dall’avanzare delle riprese, i ragazzi del presidente Andrea Giovanardi trovano finalmente un moto d’orgoglio all’ottavo e, innescati da un errore della difesa meneghina, riescono a mettere a referto quattro punti che valgono il pareggio. Sull’onda del ritrovato entusiasmo, quando la gara si protrae al decimo inning (dunque al tie-break) i povigliesi trovano il punto del 6 a 5 grazie ad una valida di Guadagnino, riuscendo poi a mantenere intatto tale vantaggio per merito di una eccellente lettura difensiva dello stesso terza base, il quale trasforma un bunt (una palla smorzata) male eseguito in un doppio gioco che spezza le reni ai padroni di casa, consegnando definitivamente la vittoria ai suoi. —
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