Regia, troppe scommesse si riparta da atleti affidabili
Kargbo è il simbolo di una serie di valutazioni che si sono rivelate erronee Nella prossima stagione servono giocatori che diano subito garanzie
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. L’avventura della Reggiana in serie B è stata contraddistinta da numerose scommesse. Una tendenza che si è cercato di correggere a gennaio, quando invece si è fatto ricorso all’usato che si supponeva essere sicuro e che invece non ha dato gli esiti sperati.
Tornando alla campagna acquisti estiva, in retrospettiva, la preponderanza delle scelte azzardate è evidente. Si è scommesso sul fatto che Augustus Kargbo, Luca Zamparo e Simone Mazzocchi fossero giocatori di categoria. Partiamo dalla nota più lieta. Il giocatore dell’Atalanta ha dimostrato di essere un attaccante di serie B. Mazzocchi, al netto di infortuni, panchine e un utilizzo forse non congeniale alle sue caratteristiche (gli veniva richiesto di ripiegare molto), ha segnato 7 gol (sarebbero stati 8 se in serie B ci fosse il Var che il presidente Mauro Balata aveva annunciato già per il girone di ritorno).
La scommessa più impegnativa e, con il senno di poi, sbagliata è stata quella di Kargbo, appena due gol e tre assist. La stagione dell’eroe dei playoff della serie C può essere sintetizzata con la parola “flop”. La somma impiegata per prenderlo in prestito oneroso dal Crotone, alla fine dei conti quasi mezzo milione di euro, si è rivelata un pessimo affare. Certo, il giocatore è stato martoriato da infortuni, è arrivato con una scarsa preparazione fisica, ma alla fine ha deluso e ha distolto risorse che potevano essere impiegate altrove. La sua velocità fulminante si è rivelata utile per mettere in apprensione le difese, ma dal punto di vista tecnico, e anche caratteriale, si è dimostrato non pronto. Considerato che è un classe 1999 ha tutto il tempo per poter crescere, anche se non sembra che nelle sue corde ci sia la possibilità di diventare un cecchino, perché per fare un gol ha di solito bisogno di un congruo numero di o ccasioni.
Zamparo (1 gol in 28 presenze) ha sofferto in modo devastante l’approccio con la categoria. Di lui Massimiliano Alvini aveva detto che aveva i requisiti per poter diventare uno dei migliori attaccanti della categoria. In D e in C ha dimostrato di essere micidiale. La Reggiana lo avrà anche nella prossima stagione, salvo che le parti decidano di salutarsi, e avrà il tempo per riprendersi il centro della scena.
Alla luce di queste considerazioni sull’attacco granata, possiamo ipotizzare che la prossima stagione si partirà con qualche scommessa in meno.
Posto che ogni stagione fa storia a sé e ogni acquisto comporta, inevitabilmente, una buona dose di incertezza, possiamo pensare che la nuova squadra sarà un mix più bilanciato di giocatori emergenti e usato sicuro.
Per avere la squadra competitiva che il patron Amadei ha detto di volere, servirà una base solida sulla quale fare affidamento per ripartire nei prossimi mesi. —
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