Gazzetta di Reggio

Sport

si gioca la serie a col venezia 

Il modello Cittadella funziona Una lezione per la Reggiana

Jacopo Della Porta
Il modello Cittadella funziona Una lezione per la Reggiana

Con il monte ingaggi più basso della categoria ha centrato ancora la finale playoff Dietro al successo proprietà storica, allenatori in sella a lungo e acquisti mirati

2 MINUTI DI LETTURA





Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Il dato balza clamorosamente agli occhi. Il Cittadella che ha conquistato la finale playoff di serie B contro il Venezia ha il monte ingaggi più basso della serie cadetta, appena 3,2 milioni di euro netti. Uno schiaffo, non tanto alla Reggiana, che in questa classifica è appena sopra, con 4,1 milioni di euro netti, ma soprattutto alle corazzate Spal e Monza, alle quali non sono bastati monte ingaggi faraonici, rispettivamente 22,2 e quasi 19 milioni di euro netti, per centrare la promozione.

Il fatto che il Cittadella abbia eliminato i brianzoli, con una tripletta all’andata di un giocatore come Enrico Baldini, che fino a gennaio era al Fano in serie C e ha uno stipendio che si aggira sui 40mila euro, contribuisce ad alimentare un po’ la narrativa di Davide contro Golia. Guardare però al Cittadella solo attraverso la lente degli investimenti economici sarebbe fuorviante. Perché i padovani arrivano da cinque stagioni ai playoff e negli ultimi tre anni sono andati in finale due volte. La squadra che nella sfida di domenica, in casa, e giovedì, in Laguna, tenterà il salto in serie A è figlia di un vero e proprio progetto.

L’allenatore Roberto Venturato è da sei stagioni al Cittadella e ha trasmesso una filosofia di gioco precisa. Ha preso la squadra in C e l’ha portata subito a competere per i piani alti in B. Non è un’eccezione, perché la proprietà, anch’essa stabile e storica (il presidente Andrea Gabrielli è in sella dal 2009 e ha ereditato il testimone dal padre Angelo) ha sempre lasciato tempo ai suoi tecnici. Mister Foscarini, in precedenza, era rimasto 10 anni.

Certo, l’assenza di pressioni contribuisce a creare un clima positivo per giocatori e allenatori, ma questo non sminuisce il valore di un modello che non disdegna di affidarsi alle bandiere. Per fare qualche esempio, il capitano Manuel Iori è in squadra dal 2015, mentre il preparatore atletico Andrea Redigolo è nello staff da ben 16 anni.

Detto del mister e della proprietà, c’è poi l’ultimo tassello, che forse è il più importante. Il direttore generale Stefano Marchetti è uno dei dirigenti più preparati della serie B. È lui l’uomo che pesca giocatori semi-sconosciuti dalle serie inferiori, che poi si rivelano decisivi. Con questa politica, che ha portato a scoprire e vendere talenti come Kouamè o Diaw, la società tiene i conti in ordine. Nella rosa che sfiderà il Venezia ci sono giocatori come Tavernelli, preso dal Gubbio, Grillo dalla Sicula Leonzio e Kastrati dal Trapani, che l’anno scorso erano in C. I centrocampisti Proia e Gargiulo, invece, erano stati acquistati dal Bassano e dall’Imolese, rispettivamente nel 2018 e nel 2019. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google