Gazzetta di Reggio

Sport

Una scelta sofferta 

Mister Alvini dice addio alla Reggiana

Jacopo Della Porta

Ha telefonato nel cuore della notte al ds Tosi che gli aveva chiesto una risposta definitiva in vista di un incontro con i soci

3 MINUTI DI LETTURA





Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Sembrava che fosse pronto a ripartire dalla Reggiana, invece, venerdì notte Massimiliano Alvini ha comunicato a Doriano Tosi la sua volontà di non continuare l’avventura sulla panchina granata.

Una scelta che ha spiazzato il ds, che nei giorni scorsi aveva avuto l’impressione che il tecnico di Fucecchio avesse voglia di rivalsa.

Venerdì, Tosi ha chiesto una risposta chiara ad Alvini, in vista dell’incontro con i soci che poi si è svolto ieri in Immergas. Serviva un sì o un no, per sottoporre la sua riconferma ai proprietari. Max avrebbe voluto altri giorni per poterci pensare, pare un paio di settimane. Ma posto di fronte a una scadenza, si è preso qualche ora e poi ha telefonato nel cuore della notte per sancire l’addio.

Il tecnico ha deciso che era il momento di staccare e forse ha pensato anche di poter tutelare un legame molto bello con la piazza. Se ne va nel momento in cui il feeling con i tifosi è ancora molto alto.

Non è escluso che altre società di serie C, magari in corsa per i playoff, lo abbiano cercato.

L’incontro in Immergas è durato dalle 10.30 alle 13.30 e si è concluso con un pranzo nello chalet di Romano Amadei.

Durante l’incontro si è discusso di molti aspetti e si è iniziato a pensare al successore del mister toscano. L’identikit è quello di un allenatore che ama il gioco propositivo. Passare al catenaccio, dopo che Alvini in serie C aveva fatto innamorare mezza Italia con il suo gioco, sarebbe pericoloso e i tifosi potrebbero non accettarlo. Stefano Vecchi del Sudtirol è il nome che pare in vantaggio su altri (Arnaldo Franzini e Beppe Scienza) ma al momento tutto pare ancora aperto. Attilio Tesser, un profilo gradito a tanti, sembra vicino al Modena.

Nel summit di Lentigione si è parlato anche di questioni societarie. Gli attuali protagonisti hanno deciso di proseguire, tranne Gianni Perin, che fa parte della compagine proprietaria dal 2015 e si prenderà una pausa.

Ripartire dalla Lega Pro significa per i soci accollarsi un gravoso impegno economico. Due stagioni fa, in serie C, il budget era di oltre 5 milioni. Quest’anno sarà superiore perché i soli 14 tesserati di proprietà granata hanno un monte ingaggi di 3 milioni. Per fare una squadra competitiva servono una decina di altri atleti e dunque è facile prevedere che il budget sarà decisamente più alto rispetto a due anni fa.

La speranza per la nuova stagione è quella di poter riabbracciare i tifosi allo stadio. Si prevede già una capienza del 25% ad agosto, con possibilità di salire nel corso dell’anno. Vorrebbe comunque dire che si partirebbe con oltre 5mila persone sugli spalti. E dopo il vuoto di questa brutta stagione sarebbe davvero una grande boccata d’ossigeno.

Per quanto riguarda i giocatori, ora il ds dovrà parlare con ognuno di loro. Sono molto quelli che ripartono molto volentieri da Reggio. Fausto Rossi, per fare il nome di uno dei più apprezzati, avrebbe chiesto di discutere il prolungamento del contratto. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google