Vince il Valorugby, ma in finale va il Petrarca
Grande prestazione degli uomini di coach Manghi che non riescono a coprire il passivo (-11) subito all’andata
PADOVA. Espugnano il Geremia i Diavoli vincendo la semifinale di ritorno, ma a giocarsi lo scudetto con il purtroppo il risultato 23 - 24 non basta a strappare il biglietto per la finale della Top 10, ma che partita! Un team reggiano mai domo che è riuscito ad imparare dai propri errori della scorsa gara, tarandosi sulla squadra davanti a sé e riuscendo ad avere la meglio, prima arginando la sua forza, poi facendo il proprio gioco.
Partita a due velocità quella di ieri a Padova che ha visto un primo tempo in sottotono, finito 3 - 0 con due squadre chiuse e poco propense all’azione, ed un secondo tempo esplosivo, pieno di colpi di scena, con ben 6 mete messe a segno e la vittoria dei rossoneri.
A fare da padroni nella prima metà dell’incontro sono gli ospiti che attaccano sulla linea, ma senza il solito gioco frizzante per non rischiare di incorrere nell'errore. Diverse sono le incursioni fermate dal muro di Andrea Marcato e da uno strabiliante Lyle, autore anche dell’unico calcio piazzato dei primi 40 minuti.
Tutt'altra storia nel secondo tempo. Entra in campo Emilio Fusco ed il ritmo di gioco prende il volo (per questo otterrà anche il titolo di player of the match). Il primo a sbloccare il risultato è il capitano del Petrarca che, su un buon lavoro di Tebaldi, si fa trovare in posizione favorevole per marcare. Il Valorugby Emilia però non demorde e mette il turbo. Il primo tentativo è di Gerosa che arriva alla linea di meta, ma perde il possesso dell’ovale poco prima di schiacciare a causa di un’ottima difesa dei padovani. Dopo appena 4 minuti è Fusco che si tuffa oltre la linea sospinto dalla mischia avanzante. I Diavoli non si placano e Cardiff Vaega porta a casa i 5 punti finalizzando gli sforzi dei tre quarti.
Corre ai ripari l’estremo dei tuttineri che non si fa sfuggire la doppia occasione di allungare le distanze piazzando due calci da difficile posizione e salvando i compagni dall’ennesima incursione avversaria. Il ritmo si alza ulteriormente, questa volta ad opera degli atleti di Marcato, ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare.
È ancora Vaega a trovare il buco nella barricata del Petrarca, passando poi l’ovale nella cassaforte di Majstorovic, altro atleta tra i migliori in campo, sia in attacco che in difesa. A finalizzare gli sforzi del centro ancora Emilio Fusco che va a marcare vicino ai pali. Questa volta arriva anche la trasformazione affidata a Newton.
L’azione più spettacolare però è al 77’ quando i rossoneri arrivano addirittura al sorpasso con Farolini che lotta con Tebaldi per il possesso. La palla carambola ed è la terza linea Ruffolo a calciare per se stesso, andando a schiacciare l’ovale in area di meta.
Gli ultimi secondi sono da cardiopalma, i Diavoli infatti conquistano i 5 punti con le 4 mete, ma per la finale è richiesta l’ultima fatica: strappare ai padovani il punto difensivo, mettendo a segno un’ultima marcatura in un minuto e 15 secondi. I rossoneri con tranquillità avanzano in campo fino ai 22 avversari. All’82º tuttavia il fallo e la fine del match. Giusto così, vittoria meritatissima del Valorugby Emilia che è stato in grado di ribaltare un match incredibile e la finale al Petrarca, autore di un campionato pressoché perfetto. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
