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Calcio serie C

Tosi: "Alla Reggiana serve un allenatore che sia all'altezza di Alvini"

Jacopo Della Porta
Il ds granata Doriano Tosi con l'ormai ex allenatore della Reggiana Massimiliano Avini
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Il ds granata Doriano Tosi con l'ormai ex allenatore della Reggiana Massimiliano Avini

Il direttore sportivo granata a caccia del sostituto del tecnico uscente

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REGGIO EMILIA. «Cosa posso dire di Massimiliano Alvini? Per me resta uno dei migliori allenatori in assoluto con i quali ho lavorato. E se vuole li metto in fila». Ovviamente non ci sottraiamo e allora Doriano Tosi li elenca. «Prandelli, Pioli, Zaccheroni, Di Carlo, Tesser, De Biasi, Malesani…Tecnicamente parlando e come motivatore Alvini è uno dei più forti in assoluto. Dunque, dispiace averlo perso, ma questo è il nostro lavoro e dobbiamo andare avanti». Il direttore sportivo della Reggiana, all’indomani dell’addio del mister di Fucecchio, ha lo stesso tono di qualche mese fa, quando il capitano Alessandro Spanò annunciò che avrebbe smesso di giocare a calcio per dedicarsi allo studio. Allora, come oggi, c’era il timore di non trovare sostituti all’altezza.

Direttore Tosi, se non altro iniziamo ad avere qualche punto fermo sulla nuova stagione. L’allenatore della Reggiana non sarà Alvini.
«Il primo punto fermo è che i soci hanno confermato il ds, poi è arrivata la notizia che Alvini non sarebbe rimasto».
Tracciamo l’identikit del mister che verrà.
«Di certo non può essere uno che fa catenaccio, anche perché se dobbiamo puntare ai primi cinque posti in classifica non andrebbe bene».
Ha già le idee chiare?
«Se avessi saputo che Alvini non avrebbe accettato, allora mi sarei mosso prima. Adesso devo scegliere in poco tempo. Devo parlare con gli allenatori, essere sicuro che capiscono che cosa possiamo garantire loro, devo fare approfondimenti. Dopo Alvini non sarà facile per nessuno, perché non c’è un altro uguale ad Alvini per cultura del lavoro».
Un sostituto andrà trovato…
«Come dice Amadei, di quello che non c’è si fa sempre senza. Però perdo un bel compagno di viaggio. Adesso mi sento responsabilizzato al massimo per quanto riguarda questa scelta».
Un nuovo allenatore porterà, comunque, una carica di entusiasmo. Il ds Tosi è entusiasta?
«Io parto motivato e speravo che anche Alvini lo fosse dopo una retrocessione. Non è da tutti ottenere una riconferma dopo una retrocessione. La mia grande motivazione è quella di fare bene dopo un anno che in cui non si è fatto bene».
Ma nel finale di stagione cosa è accaduto? La squadra è sembrata non reagire più. Concorda?.
«Più mi allontano, più vedo con chiarezza che eravamo troppo inferiori per questa categoria, più deboli e più fragili degli avversari. Abbiamo sofferto la grande fisicità. Prendevamo gol subito e facevamo fatica a farli semplicemente perché sotto pressione gli altri prevalevano. Non è stata una questione di testa o impegno».
Visto che ha lavorato con tanti allenatori, mi dica dove arriverà Alvini.
«Serie A sicuramente». E speriamo che ci arrivi anche il prossimo tecnico della Reggiana, magari con la squadra granata.

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