Ai playout senza storia il giovane Roller colleziona un’altra sconfitta onorevole
Massimo Bassi
GROSSETO. Se l'è giocata con una prestazione accettabile, il già retrocesso Roller Scandiano, la sfida che l'ha visto uscire dalla pista di Grosseto sconfitto 7-4. Ma soprattutto, in questa seconda e ultima giornata di ritorno del girone playout, la giovanissima squadra lascia un segno: la prima rete di Alessandro Uva, due giorni dopo aver festeggiato il 15esimo compleanno – uno degli hockeysti più giovani (forse il secondo in assoluto) ad essere andato a segno nella storia della Serie A1; e comunque il più giovane di sempre con la casacca scandianese. E' lui stesso a descrivere l'azione: «Raffaelli ha provato un passaggio-tiro e la palla ha rimbalzato contro la balaustra; io ci sono arrivato e l'ho messa dentro con un gancio sul secondo palo. L'emozione? Sùbito ho avvertito come un vuoto vertiginoso, poi la sensazione emotiva è stata semplicemente esplosiva». Descrivendo i fatti, Uva ha un pensiero per il supertifoso Luca Iapichello, scomparso di recente: «Dedico a lui il mio gol». La formazione scandianese, scesa in terra toscana priva del giovane Lorenzo Barbieri (colpito con una steccata al volto – nel finale dell'allenamento di giovedì sera – per la quale si è procurato una ferita suturata con la colla), ha giocato meglio del Grosseto nella prima parte del primo tempo. Poi la squadra degli ex D'Anna e Saavedra (un gol il primo, tre il secondo) ha preso il sopravvento, distinguendosi – per lo meno nella ripresa – per una maggiore precisione. «Potevamo – è il commento a fine gara del tecnico rossoblù Massimo Barbieri – fare meglio; abbiamo pagato qualche ingenuità. Ma abbiamo ben figurato, e sono particolarmente soddisfatto per la prestazione del notro portiere, Matteo Vecchi: ha parato davvero bene». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google